Vogliamo stare al passo con i tempi.La Stagione 2011/12 del Ristorante alla Borsa.
'Vogliamo stare al passo con i tempi'questo in sintesi il leitmotiv del Ristorante alla Borsa di Valeggio sul mincio che ha inaugurato lo scorso luglio il nuovo sito.
Con l'avvento di tante novità nel mondo internet e con la collaborazione con imprese della moda e del gusto , il Ristorante Alla borsa ha deciso di presentarsi ai propri estimatori con una nuova veste grafica e commerciale.
Il nuovo sito garantisce all'internauta la massima tracciabilità, un'accesso dati fresco nei colori suadente ed immediato nelle immagini ed informazioni.
Una grafica più leggera ed attraente che presenta oltre ai nostri piatti storici, gli olii e i vini d'Italia .
Ampio spazio fotografico , immagini, descrizioni e link che rappresentano un'ottimo spunto per chi desidera vedere dal vivo i magici luoghi che incorniciano
la nostra realtà di ristorazione storica:le Colline Moreniche Gardesane, il Lago di Garda,le città d'arte di Verona e Mantova.
Ospitiamo tra i nostri link amici realtà enologiche della Franciacorta della Valpolicella e del Garda orientale.
Vogliamo comunicare attraverso il nostro nuovo sito e i nostri eventi anche la cultura dell'artigianato italiano
:il Vetro Artistico di Murano con Topdomus.com, la maglieria made in italy
di MF1.com. la grande enologia veneta con U.VI.VE.:restyling e marketing per testimoniare che L'Italia imprenditoriale, nonostante la crisi mondiale, si muove.
Forte dei Marmi, Palazzo Arzaga,Boscolo Hotels,Tenuta La Montina in Franciacorta, Az. agr. Monte del Frà, Az. agr. Cavalchina,az. agr. Masi,ArtVerona 2011,Vinitaly 2011, Dusseldorf ed il Prowine, Cena di Note 2010/2011.Teatro la Fenice.Città del Vaticano, Senato della Repubblica,Villa Sigurtà sono le occasioni ed i luoghi
teatro della stretta, energica e magica
collaborazione tra
Nadia Pasquali, chef e titolare del Ristorante alla Borsa ed aziende che tengono alta l'immagine dell'ospitalità e della qualità imprenditoriale italiana.
Gente da 14 ore al giorno che con passione ,serietà e coraggio e puntando sulle sinergie contribuisce a risvegliare i muscoli indolenziti di buyer italiani e stranieri.
Nuovo sito ed un'esercito di imprenditori che con spirito di gruppo e agilità professionale si propongono al mercato con idee consolidate ma nuove.
Capacità di cucinare ma anche l'abilità di sottolineare, con i profumi della cucina, i fili e le trame di un tessuto imprenditoriale italiano geniale:mai stanco, mai pàgo
con un valore comune da difendere:il made in Italy.
Seguiteci:www.ristoranteborsa.it
Nadia Pasquali
il Ristorante Alla Borsa “Il Posto della Pasta” Ristorante famoso in Italia e all'estero gestito dalla fam. Pasquali che si dedica alla produzione artigianale di pasta fresca ,fatta a mano,i famosi tortellini "Nodo d'Amore" ininterrottamente dal 1959.
venerdì 26 agosto 2011
L'UOMO DA DIONISO A CRISTO
VERNISSAGE: SABATO 27 AGOSTO 2011
Dal Palazzo del Vicariato Maffei Marescotti di Roma-Vaticano (11 mag
2o11) alla Cattedrale di Verona. La mostra in itinere di sculture di Paolo
Menon sarà allestita sia nel «tornacoro» della Cattedrale di Verona
sino all’11 sett., sia nell’attigua chiesa di San Pietro sino al 18 sett. p.v.
La personale «L’Uomo da Dioniso a Cristo»
di Paolo Menon vuole contribuire a esplorare
l’intimità dell’Uomo d’oggi in bilico tra le ideologie
che trasformano «l’uomo in un dio, che
fa dell’arbitrarietà il proprio sistema di comportamento
» – l’autore prende spunto da un
monito di Benedetto XVI (Castelgandolfo, 9
agosto 2oo9) – e quelle che mostrano «il vero
volto di Dio, che è amore, e, al tempo stesso, il
volto autentico dell’Uomo, creato a immagine
e somiglianza divina».
Il prof. Gaspare Mura, docente di Ermeneutica
filosofica presso la Pontificia Università
Lateranense, riflettendo sul mito dionisiaco
evocato dai lavori di Menon esposti nel 2oo6 a
Valdobbiadene, scriveva in catalogo: «La molteplicità
delle epifanie e delle trasformazioni
di Dioniso è ancora oggetto di studio tra gli
storici delle religioni, come pure la sua irruenta
penetrazione in popoli, culture e religioni diverse.
Certa è la sua capacità di simboleggiare
il grande mistero della vita e della morte, in cui
sono coinvolti insieme la natura, l’uomo e lo
stesso dio. E’ per questa sua ricca simbologia
che i «Tirsi divini» (titolo della prima mostra
sulla trilogia dionisiaca) in onore di Dioniso
possono essere trasfigurati in allegoria di ciò
che realmente si realizzerà nel mistero cristiano,
che è mistero di morte e di risurrezione,
di trasformazione dell’acqua in vino e del vino
in sangue eucaristico, di trasfigurazione della
natura tutta nell’icona del corpo del Risorto».
Le opere sono in bronzo, bronzo-oro, biscuit
di porcellana, grès e terracotta patinata e materiali
compositi in cui l’artista riprende il mito
arcaico e pure attualissimo di Dioniso e della
cultura edonistica del vino, soffermandosi sulla
profondità spirituale della vita in relazione al
vivere e morire.
ALLESTIMENTO ARTE SACRA
La mostra sarà allestita nella Cattedrale di Verona
e si snoderà sostanzialmente lungo il Tornacoro,
con le seguenti opere:
- Quando le parole uccidono, Crocifisso a
grandezza naturale,
- Altare della Tunica inconsutilis: in gres patinato
a bronzo,
- Ekphrasis: paliotto d’altare in biscuit patinato
a bronzo,
- Sede della Parola: metallo e gres patinato a
bronzo,
- Getsemani, calice da Messa in biscuit di porcellana
e oro,
- Mors et Vita, calice da Messa in biscuit di
porcellana e oro,
- Graal n.1, calice da Messa in biscuit di porcellana
e oro,
- Pisside con «copripane» in biscuit di porcellana
e oro,
- Mater Ecclesiae, Madonna con Bambino in
bronzo,
- Crux pectoralis (duplice) a doppio verso in
bronzo, bronzo-oro, bronzo-argento,
- Fiasca del Pellegrino in biscuit di porcellana,
- «Mai più violenza! Mai più guerra! Mai più
terrorismo!» scultura in gres patinato,
- O salutaris Hostia, Crocifisso in bronzo e
marmo,
- Incontro, bozzetto (in gesso patinato) preparatorio
del bronzo realizzato a cera persa.
Inediti:
- Croce (per altare) in biscuit di grès refrattario
naturale incastonata a teca nel plexiglass,
- Ampolline in biscuit di porcellana con vassoietto,
- Lampada della Tunica inconsutilis (per altare)
a tre lumi ad olio, in biscuit di porcellana,
- Portafiori della Tunica inconsutilis (per altare)
in biscuit di porcellana,
- Candelabro Corinthium (per la casa e per
uso liturgico) in biscuit di porcellana,
- Portafiori Corinthium (per la casa e per uso
liturgico) in biscuit di porcellana.
ALLESTIMENTO ARTE «PROFANA »
La mostra sarà allestita nella chiesa di San
Pietro, attigua alla Cattedrale e sarà dedicata
al «Dibattito sull’abolizione dei Baccanali in
Roma per decreto senatoriale, 186 a.C.-2010
d.C.». L’opera è una narrazione scultorea in
ferro e terracotta patinata che rappresenta un
tiaso di Baccanti, Fauni e Satiri posti di fronte
ai legislatori del Senato Romano; Dioniso interloquisce
con la sacerdotessa delle Baccanti
indossando entrambi le cuffie senza filo. La
composizione semicircolare degli elementi
strutturali e la monumentalità di quest’opera
ha il compito di sorprendere e (auspicabilmente)
emozionare il visitatore inducendolo
a interrogarsi sulle problematiche giovanili
relative al bere sregolato e all’assunzione di
droghe che causano inesorabilmente morti
tanto tragiche quanto assurde. Nei pressi del
semicerchio vi sarà un piccolo bronzo:
- Prudenza quando giochi con Bacco!,
che suggerirà una lettura trasversale (surreale
e realistica al tempo stesso) delle conseguenze
dei «baccanali» di oggi sull’Uomo.
- Selezione di una decina di opere provenienti
dalla prima mostra della trilogia dionisiaca
(«Dei Tirsi divini») dedicata al ritrovamento
sui Monti Rodopi (Bulgaria confinante con
la Grecia) del tempio di Dioniso, descritto da
Erodoto:
- Portale del tempio di Ebe,
- Abolizione dei Baccanali in Roma per decreto
senatoriale (186 a.C.),
- Il crepuscolo delle Baccanti,
- Le cento promesse di Dioniso,
- Conversione di Nonno di Panopoli,
- 48 canti per un Dio e una Parafrasi,
- Pane della vite,
- Stele della vita ardente,
- Stele del tirso con corona portante,
- Danzatore enoico, bozzetto (in gesso patina
to) preparatorio della fusione in bronzo a cera
persa.
- Portatore enoico di luce, in biscuit di porcellana
e lampada incorporata.
CATALOGO DELLE OPERE
IN ESPOSIZIONE
Il catalogo realizzato per Roma-Vaticano pubblica
le opere suddivise (solo per semplificare)
in «antologiche» e «sacre», con le prime pagine
ne riservate alla comunicazione istituzionale.
Il catalogo è stato stampato dall’editore-sponsor
Paolo Bellavite di Missaglia (Lecco), che
intende donarlo alle personalità e ai Partner
presenti al vernissage per poi distribuire le restanti
copie alle librerie selezionate di Verona.
RELATORI AL VERNISSAG E
- S.E. Mons. Giuseppe Zenti, Vescovo della
Diocesi di Verona;
- S.Em. Raffaele Card. Farina, Archivista e
Bibliotecario di Santa Romana Chiesa;
- Prof.ssa Beatrix E. Klakowicz, teologa e
filosofa, responsabile dal 1986 dell’Union des
Enseignants Catholique (Forum des ONG
della Segreteria di Stato Vaticana), per la formazione
spirituale e culturale degli insegnanti
cattolici di tutto il mondo;
- Mons. Antonio Finardi, Arciprete della
Cattedrale di Verona,
- Presentatrice in voce per la diretta web:
dr.ssa Roberta Trabucchi, curatrice della
mostra per l’Associazione culturale Pelagus
di Perego (Lecco).
FOTOG RAFO, VIDEOPERATORI
E DIRETTA WEB
Il fotografo di Verona Piero Pecchioli realizzerà
il servizio fotografico per il vernissage
(Biblioteca Capitolare, Interno Cattedrale-
Tornacoro, chiesa attigua di San Pietro).
Sergio Petracchi (Videoperatore di Merate,
Lecco) riprenderà l’evento per dar vita con
quello di Roma-Vaticano già realizzato, unitamente
a quello di Mantova (in previsone per la
primavera 2012) a un Dvd sulla Trilogia dionisiaca
dell’autore.
Roberto Pisana (regista trasmissione web) curerà
la diretta della cerimonia di apertura della
mostra con l’intervento (breve) dei relatori
presso la Biblioteca Capitolare. Riprese previste
a seguire anche nelle sedi espositive.
BUFFET
Il fingerfood sarà curato da Nadia Pasquali,
chef del ristorante «Alla Borsa» di Valeggio
sul Mincio (Verona).
Degustazi onE vi ni
Gli Sponsor enoici – Tenute La Montina Franciacorta
di Monticelli Brusati (Brescia), Bisol
Prosecco di Valdobbiadene (Treviso) e Cantina
Produttori Cormons di Cormons (Gorizia) –
offriranno i loro vini in degustazione.
SPONSO R
- Ibm Srl,
Edilizia immobiliare di Corte Franca (Brescia).
OS PITI
Presenzieranno all’inaugurazione illustri rappresentanti
delle Istituzioni, del mondo ecclesiastico,
culturale, economico, industriale,
giornalistico e artistico.
PATROCINI MORALI IN CATALOGO
- Palazzo del Vicariato Maffei Marescotti di
Roma-Vaticano
- Regione Lombardia
- Museo della Permanente di Milano
- Provincia di Lecco
- Comune di Perego
- Comune di Brescia
- Comune di Valdobbiadene
- Altamarca di Valdobbiadene
- Ambasciata della Repubblica di Bulgaria
- Asus, Accademia di Scienze Umane e Sociali
di Roma
- Museo d’Arte contemporanea Remo Bianco
in Franciacorta
PATROCINI MORALI NEL PAMPHLET
- Diocesi di Verona
- Cattedrale di Verona
- Biblioteca Capitolare
- Museo Canonicale
- Comune di Verona
- Provincia di Verona
- Regione Veneto
- Associazione Culturale Pelagus di Perego
SOS TENITORI
- Cavicchini Costruzioni Generali di Bagnolo
S.Vito (Mn), sponsor per Roma-Vaticano
- Centro Diffusione Arte di Milano
- Tenute La Montina di Franciacorta (Bs)
- Bisol Viticoltori di Valdobbiadene (Tv)
- Altamarca di Valdobbiadene (Tv)
- Cantina Produttori Cormòns (Go)
- Tecno Plexiglass di Monticelli Brusati (Bs)
TESTI NEL CATALOGO GENERALE
- Presentazione di Mons. Liberio Andreatta
Preposto Palazzo del Vicariato Maffei Marescotti
di Roma-Vaticano
- Mario Bellini, architetto e designer
- Don Stefano Peretti, pedagosgista e teologo
- Gaspare Mura, docente di Ermeneutica filosofica
della Pontificia Università Lateranense
- Giorgio Falossi, critico e storico dell’arte
- Maurizio Bernardelli Curuz, critico e storico
dell’arte
- Umberto Gavinelli, critico d’arte.
TESTI nel pamphlet
REDATTO PER VERONA (inedito)
- Presentazione di S. E. Mons. Giuseppe Zenti,
Vescovo di Verona
- S. Em. Marc Card. Ouellet, Prefetto della
Congregazione per i Vescovi
- Beatrix Erika Klakowicz, filosofa e teologa
- Marta Mai, critica d’arte
- Don Stefano Peretti, pedagogista e teologo
- Mons. Antonio Finardi, Arciprete della Cattedrale
di Verona.
PER VISITARE LA MOS TRA
- Tutti i giorni dal 28 agosto all’11 settembre
2011 nella Cattedrale di Verona,
- dal 28 agosto al 18 settembre 2011 nell’attigua
chiesa di San Pietro.
BIOG RAFIA ESS ENZIALE
- Paolo Menon nasce a Villanova del Ghebbo
(Rovigo) nel 1950. E’ graphic designer, giornalista
e scultore. Fa parte degli artisti della Permanente
di Milano.
Presenta i suoi primi lavori di grafica nel 1972
alla Biennale d’Arte pubblicitaria di Roma.
Espone i suoi primi oli e tempere alla Galleria
La Conca di Milano nel 1976 e nel 2004 alcune
«retrotele con tecnica dichiaratamente dadaista
» alla Columbia University di New York
dove presenta inoltre i suoi due volumi «Per
vino e per segno: le più belle etichette d’autore
vestono il vino italiano» per i tipi del Centro
Diffusione Arte di Milano. «Ma il dadaismo
di Menon», rivela il critico d’arte Martina Corgnati,
«non è corrosivo come quello di Tzarà
e colleghi, piuttosto è sorgente di eleganza ed
elasticità». Con la personale «Dei Tirsi divini:
rilievi di luce bronzea nel tempio onirico di
Dioniso» di Valdobbiadene (Tv) nel 2006, Menon
espone alcuni personaggi del mito enoico
in bronzo o simulandolo con «patine contemporanee
di realismi virtuali» su terracotta e
supporti polimaterici provocando un «garbato
disorientamento in chi li consideri nella loro
sostanza o non si fermi al ritmo della composizione
», come osservano i suoi critici.
Menon è giornalista professionista dal 1982,
quindi Art director di prestigiosi settimanali e
mensili degli anni Ottanta. Decine di progetti
grafici portano la sua firma negli anni Novanta.
Fonda e dirige periodici di nicchia (equitazione
e life style) con successo.
Dopo aver viaggiato l’Europa, i Paesi Arabi e
importanti città degli Stati Uniti, nel 1990 si
trasferisce da Milano a Perego, in alta Brianza,
dove risiede e lavora.
Ha ricevuto premi e numerosi riconoscimenti
artistico-letterari.
Hanno scritto di lui i critici d’arte: Maurizio
Bernardelli Curuz, Luciano Caprile, Martina
Corgnati, Giorgio Falossi, Umberto Gavinelli,
Giampietro Guiotto, Marina Mojana,
Alfredo Tradigo, oltre a personaggi della
cultura e scrittori (Mario Bellini, Mario Borgese,
Stefano Cosma, Marta Mai, Gaspare
Mura, Stefano Peretti, Antonio Piccinardi,
Claudio Pina, Claudio Serra, Bruno Vespa)
e giornalisti del Corriere della Sera, La Repubblica,
La Stampa, Il Giornale, Il Sole-24
Ore, Avvenire, Il Gazzettino, Il Messaggero
Veneto, Il Corriere del Veneto, Il Piccolo, EPolis-
Il Brescia, La Provincia di Lecco, Giornale
di Merate e altre autorevoli firme dei periodici
mensili e settimanali, radiotelevisioni
nazionali e website.
PER MAGG IORI INFORMAZION I
suLL’ARTISTA
- www.paolomenon.it
TESTI E FOTO
- Testi e foto in alta risoluzione sono disponibili
per le Redazioni telefonando o scrivendo alla
Curatrice della mostra itinerante:
- Roberta Trabucchi
(Associazione Cultura Pelagus di Perego, Lecco).
Tel mob. 331 2714692
- stampa@associazionepelagus.it
Perego, 27 luglio 2011
mercoledì 24 agosto 2011
MF1 le Vigne di San Pietro e i Nodi d'Amore del Borsa
I filati preziosi di MF1 incontrano il pubblico della Versilia, nella serata inaugurale dello show room MF1 di Forte dei Marmi. La serata illuminata da giochi di luce tricolore è stata abbondantemente innaffiata dal Biondo Bianco di Custoza, delle vigne di San Pietro. Serata di degustazione di un'altra eccellenza Valeggiana: i "Nodi d'Amore" al burro e salvia, di Nadia Pasquali del Ristorante Alla Borsa di Valeggio sul Mincio. Eventi: non solo catering & banqueting.
Appuntamento a Palazzo Arzaga il 4 settembre 2011, sfilata di moda 2011/2012 di MF1 ed il sigillo gastronomico del Ristorante alla Borsa.
Ristorante alla Borsa
Appuntamento a Palazzo Arzaga il 4 settembre 2011, sfilata di moda 2011/2012 di MF1 ed il sigillo gastronomico del Ristorante alla Borsa.
Ristorante alla Borsa
lunedì 8 agosto 2011
Tortellini ‘NODO D'AMORE' met salieboter | Italie met Dolcevia
![]() |
| Tortellini di Valeggio sul Mincio del Ristorante Alla Borsa |
Type gerecht:
- Hoofdgerecht
- 40 minuten tot 1 uur
Ingrediënten
- 1 portie uitgerold pastadeeg
- 150 gram gehakt rundstoofvlees
- 50 gram gehakt varkensvlees
- 50 gram gehakt kalfsvlees
- 25 gram gehakte kippenlever
- 40 gram Parmezaanse kaas
- 1 ei
- boter
- salie
- nootsmuskaat en zout
Het traditionele (geheime) recept van tortellini 'nodo d'amore (liefdesknoop) uit het middeleeuwse dorp Valeggio sul Mincio zoals het in het restaurant Alla Borsa wordt klaargemaakt met gesmolten boter en salieblaadjes.
Smelt een klont boter in een pan en doe hier het gehakte vlees bij, kook op een niet te hoog vuur. Voeg tijdens het koken een losgeklopt ei toe, de Parmezaanse kaas, een snufje nootmuskaat en het zout naar smaak.
Snij vierkantjes van 3 x 3 cm van het deeg en doe op elk een theelepel vlees. Sluit de tortellini op de karakteristieke manier
Laat de tortellini een tijdje drogen en kook ze daarna in kokende boullion gaar, (2 minuten).
Smelt intussen wat boter en doe hier wat gesnipperde salieblaadjes bij. Dien de tortellini op met de salieboter en naar smaak nog wat Parmezaanse kaas.
lunedì 1 agosto 2011
martedì 26 luglio 2011
Dipinto d'Autore, soggetto "il fiore di zucca"
...Le sere ble d'estate andrò per sentieri graffiato dagli steli, sfiorando l'erba nuova:ne sentirò la freschezza, assorto nel mistero.
Farò che sulla testa scoperta il vento piova.Io non avrò pensieri, tacendo nel profondo:ma l'infinito amore l'anima mia avrà colmato, e me ne andrò lontano, lontano,lontano e vagabondo, guardando la Natura,come un'innamorato.Arthur Rimbaud saluta con questi versi l'Estate e così facciamo noi...dedicandoci per quel che si può al riposo alla meditazione creativa e alla freschezza di quest'estate particolare di proposte e percorsi.
Eccovi una ricetta estiva e sognante...per colmare di delizia le vostre sere d'Estate.
Fiori di zucca com mousse di ricotta robiola e menta:
per 4 pers.
16 fiori di zucca,100 gr. di ricotta e 100 gr. di robiola,50 gr. di spalla di San Secondo, 1 uovo più 2 albumi, 50 gr. di parmigiano reggiano, 100 gr. di pangrattato,olio extravergine d'oliva veneto dop,
10 gr. di menta romana, sale e pepe qb.
Lavorate nel mixer la robiola e la ricotta, il prosciutto cotto di san secondo e gli albumi con un pizzico di sale. aggiungete il parmigiano e 2/3 della menta.
Pulite delicatamente i fiori di zucca e togliete il pistillo.Aiutandovi con una tasca da pasticcere riempiteli con la crema , richiudete i fiori accavallando i petali e schiacciando con i rebbi della forchetta ma delicatamente la punta del fagottino.Passate il fiore nell'uovo batturo salato e pepato e poi nel pangrattato.
Cuocere in forno a 180° su una placca foderata di carta forno ben oliata.Cottura circa 20 '.
Servire 4 fiori per persona accompagnati da 3 pomodori datterini sbollentati e pelati e una quenelle di mascarpone profumato con un pizzico di menta,1 fetta pane toscano
abbrustolino e spruzzato d'olio .
Preparazione semplice e sfiziosa ...perfino elegante, dedicata alla magia delle sere d'Estate.
martedì 31 maggio 2011
Presentation of the Festa del Nodo d'Amore,(literally, The Love Knot celebration), to the Press.
Thanks to the passion and professionalism of the Associazione Ristoratori (Association of Restaurateurs) of Valeggio sul Mincio, the “Nodo d’Amore” (“Love Knot”) continues its history of success and Ninfa Silvia “turns 18”.
Tuesday, June 21st, Ninfa Silvia will reach adult age; the “Festa del Nodo d’Amore” will, in fact, cross the mark of its 18th edition. This highly anticipated event is thus confirmed for the year 2011, an event that will host as many as 3,300 commensals, who will gather on the Visconteo Bridge in Valeggio sul Mincio, to sit at a grand table over a kilometer long, to savor the true specialty of Valeggio, the tortellino (a traditional, filled homemade pasta), the unquestioned protagonist of the evening, along with other main courses from the local cuisine.
Interest for this event has uninterruptedly been on the rise since 1993. The magnificent location forces the organizers to a selective entry, confining the number of guests to 3,300 but, at the same time, it allows them to concentrate all their efforts on quality, adding new elements every year to make the evening more and more attractive and exclusive.
The main novelty of this year’s edition will be the participation in the table-waiting service and kitchen of the Hotel management School “Luigi Carnacina” of Valeggio sul Mincio: professors and students will have their post on the Visconteo Bridge, which will ensure an increasingly improved service and will give youngsters the opportunity to measure up with an event of such grand organizational scale.
The “Nodo d’Amore” will also take part in the celebrations of the 150th anniversary of the Unification of Italy, with special lighting works on the Visconteo Bridge courtesy of the company based in Verona, AGSM…. it will be a GREEN, WHITE, and RED colored surprise.
The occasion is thus renewed once more, to present a time for promotion of the territory of exceptional quality, and is a witness to how the synergy between public and private can lead to results of absolute excellence, in the sign of conviviality and hospitality. The Banca Popolare di Verona supports ARV again this year and vital élan is likewise given by countless other sponsors: Spumanti Valdo sparkling wines and the Cantina di Custoza wine cellar, the producers of Custoza white wine and Bardolino red of the Municipality of Valeggio sul Mincio, the Consortium of Monteveronese and Grana Padano cheese, and many more.
The Nodo D'Amore Festival is certainly the most important showcase to promote the wine & food and hotels the territory has to offer, a trade which ARV has been pursuing with a passion for over 25 years, succeeding in understanding, tackling, and mastering the evolution of the markets, of tastes, and of consumptions.
Twelve restaurateurs have picked up the www.ristorantivaleggio.it challenge with added pride, joining efforts to honor their privilege: to be the only true repositories of the ancient recipe of the “Nodo d’Amore”, the true tortellino of Valeggio, a chest made of golden pastry, enriched with the scented filling of braised meat.
Created and run by the Restaurateurs’ Association, the Festival involves the Municipal Administration and all the Trade Associations. It relies on the enthusiasm of a town that boasts over 40 restaurants which, all together, can host as many guests as the entire town population (about 11,000 persons). This is why Valeggio s/M has rightly earned itself the reputation of “true wine & food citadel”.
Record figures have been confirmed: 12 associated restaurants, nearly 300 waiting staff, 100 chefs and just as many sommeliers, 600,000 “Love Knots” handmade one by one (around 10,000 eggs and 8 tons of flour are needed), 3,750 bottles of Custoza White and Bardolino red, 850 bottles of sparkling wine and prosecco, to offer guests the evening cocktail which opens the event.
As with every year, the Festival on the Visconteo Bridge will also be an occasion to award two personalities who have stood apart in the realms of journalism and cuisine, with a special bond with the Nodo d’Amore.
This is why the “Nodo d’Amore” award, conceived by the master goldsmith Alberto Zucchetta, will be handed out this year to the reporter Monika Kellermann, a German wine & food journalist and writer, who has by now been adopted by a place she herself defines as her second homeland, Lake Garda, and to Giorgio Gioco, the great chef of Verona, both for his acclaimed culinary art and for the passion with which he has repeatedly known how to give emphasis to the tortellino of Valeggio.
A special commemoration this year will be attributed to the late lamented Elia Agnolin, an attorney and historian who translated and passed down in the form of rhyme the complex reality and beauty of the Valeggio scenery. A commemorative plate will be handed out to his daughter Eliana.
Special thanks by the Restaurateurs of ARV go foremost to the sponsors Banca Popolare di Verona and AGSM, and to all the others who with their precious support allow the event to improve, and to the Press, which Nadia Pasquali, Vice-President of ARV defines as… ‘the voice of the Legend’, and which through articles and publications makes Valeggio sul Mincio known to the world.
Nadia Pasquali will conclude the presentation to the press of the 18th edition of the Nodo D’Amore, which will take place on June 21st on the Visconteo Bridge in Valeggio, spurring those gathered to ‘Grow together with liveliness…’; this is exactly what Italy needs in the celebration of its 150th anniversary: a dream night come… true.
Tuesday, June 21st, Ninfa Silvia will reach adult age; the “Festa del Nodo d’Amore” will, in fact, cross the mark of its 18th edition. This highly anticipated event is thus confirmed for the year 2011, an event that will host as many as 3,300 commensals, who will gather on the Visconteo Bridge in Valeggio sul Mincio, to sit at a grand table over a kilometer long, to savor the true specialty of Valeggio, the tortellino (a traditional, filled homemade pasta), the unquestioned protagonist of the evening, along with other main courses from the local cuisine.
Interest for this event has uninterruptedly been on the rise since 1993. The magnificent location forces the organizers to a selective entry, confining the number of guests to 3,300 but, at the same time, it allows them to concentrate all their efforts on quality, adding new elements every year to make the evening more and more attractive and exclusive.
The main novelty of this year’s edition will be the participation in the table-waiting service and kitchen of the Hotel management School “Luigi Carnacina” of Valeggio sul Mincio: professors and students will have their post on the Visconteo Bridge, which will ensure an increasingly improved service and will give youngsters the opportunity to measure up with an event of such grand organizational scale.
The “Nodo d’Amore” will also take part in the celebrations of the 150th anniversary of the Unification of Italy, with special lighting works on the Visconteo Bridge courtesy of the company based in Verona, AGSM…. it will be a GREEN, WHITE, and RED colored surprise.
The occasion is thus renewed once more, to present a time for promotion of the territory of exceptional quality, and is a witness to how the synergy between public and private can lead to results of absolute excellence, in the sign of conviviality and hospitality. The Banca Popolare di Verona supports ARV again this year and vital élan is likewise given by countless other sponsors: Spumanti Valdo sparkling wines and the Cantina di Custoza wine cellar, the producers of Custoza white wine and Bardolino red of the Municipality of Valeggio sul Mincio, the Consortium of Monteveronese and Grana Padano cheese, and many more.
The Nodo D'Amore Festival is certainly the most important showcase to promote the wine & food and hotels the territory has to offer, a trade which ARV has been pursuing with a passion for over 25 years, succeeding in understanding, tackling, and mastering the evolution of the markets, of tastes, and of consumptions.
Twelve restaurateurs have picked up the www.ristorantivaleggio.it challenge with added pride, joining efforts to honor their privilege: to be the only true repositories of the ancient recipe of the “Nodo d’Amore”, the true tortellino of Valeggio, a chest made of golden pastry, enriched with the scented filling of braised meat.
Created and run by the Restaurateurs’ Association, the Festival involves the Municipal Administration and all the Trade Associations. It relies on the enthusiasm of a town that boasts over 40 restaurants which, all together, can host as many guests as the entire town population (about 11,000 persons). This is why Valeggio s/M has rightly earned itself the reputation of “true wine & food citadel”.
Record figures have been confirmed: 12 associated restaurants, nearly 300 waiting staff, 100 chefs and just as many sommeliers, 600,000 “Love Knots” handmade one by one (around 10,000 eggs and 8 tons of flour are needed), 3,750 bottles of Custoza White and Bardolino red, 850 bottles of sparkling wine and prosecco, to offer guests the evening cocktail which opens the event.
As with every year, the Festival on the Visconteo Bridge will also be an occasion to award two personalities who have stood apart in the realms of journalism and cuisine, with a special bond with the Nodo d’Amore.
This is why the “Nodo d’Amore” award, conceived by the master goldsmith Alberto Zucchetta, will be handed out this year to the reporter Monika Kellermann, a German wine & food journalist and writer, who has by now been adopted by a place she herself defines as her second homeland, Lake Garda, and to Giorgio Gioco, the great chef of Verona, both for his acclaimed culinary art and for the passion with which he has repeatedly known how to give emphasis to the tortellino of Valeggio.
A special commemoration this year will be attributed to the late lamented Elia Agnolin, an attorney and historian who translated and passed down in the form of rhyme the complex reality and beauty of the Valeggio scenery. A commemorative plate will be handed out to his daughter Eliana.
Special thanks by the Restaurateurs of ARV go foremost to the sponsors Banca Popolare di Verona and AGSM, and to all the others who with their precious support allow the event to improve, and to the Press, which Nadia Pasquali, Vice-President of ARV defines as… ‘the voice of the Legend’, and which through articles and publications makes Valeggio sul Mincio known to the world.
Nadia Pasquali will conclude the presentation to the press of the 18th edition of the Nodo D’Amore, which will take place on June 21st on the Visconteo Bridge in Valeggio, spurring those gathered to ‘Grow together with liveliness…’; this is exactly what Italy needs in the celebration of its 150th anniversary: a dream night come… true.
lunedì 30 maggio 2011
La Goccia del Mincio (“A drop of Mincio”), a new dish for 2011 at the restaurant “Alla Borsa”
Presented on the inaugural evening of the 4th Rassegna Cene di Note (“Dinner Review Notes”) at the Villa Sigurtà on 6th May at Valeggio sul Mincio.
The new dishes presented at Valeggio del Mincio, on the 6th of May, 2011, by chefs Nadia Pasquali and Franco Favaretto for the inauguration evening of the gastronomic review, Cena di Note produced by the enogastronomic magazine Papageno, and by Maestro Alessandro Tortato.
Nadia Pasquali, from the “Alla Borsa” restaurant, introduced “La Goccia del Mincio”, a new tortello pasta dish inspired by Italy’s Risorgimento.
In a drop of emerald green creamed peas, 3 skillfully placed, refined tortelli, with a soft filling of “bisi di Bosio” (peas from Bosio), alpine Monteveronese cheese, and San Secondo shoulder. It made one want to shout “Viva Verdi”, motto of the unification of Italy.
This dish was inspired by a northern Italian friend and by the colours of Italy’s “Tricolour” flag—green from the peas, red from the ham, and white from the monteveronese cheese, and dedicated by Nadia Pasquali to Giovanni Rana.
Nadia said: “Describing Giovanni Rana is like trying to write a spring day… It is impossible! So I thought of Giovanni Rana by translating him into... pasta: the sweetness of the peas, combined with the flavour of prosciutto and the colour green, symbol of joviality and hope.” Nadia added.
“La Goccia del Mincio” is in fact, a draft NADIA paying a compliment to GIOVANNI RANA:
a true, vivacious entrepreneur from Veneto; a winner who has made his face an inimitable brand; a business style typically Venetian: authentic and practical; warm and joyful.
Thus did Nadia Pasquali, after having introduced her magnificent Tortellini Nodo D’amore (“Knot of Love”), the real tortellini from Valeggio sul Mincio, mesmerised the public with La Goccia del Mincio. Presented during the inauguration evening of the gastronomic Rassegna, Cena di Note at the Villa Sigurtà on 6th May...
Royally wrapped by a magnificent light show celebrating the Italian Flag.
The public gave her an enthusiastic reception: elegant guests liked both the musical leitmotif “Italian drawing room Romances” sung by the tenor Nicola Pamio, and the classic Borsa “Knots of Love” that opened the gastronomic evening with their seductive sage perfume.
Nadia’s vivacity reaches its peak with the romantic and fantastic introduction of the Goccia del Mincio:
this delicate and curious dish, flowing to the palate like millions of drops from the river after which the dish is named...
The dedication to the Veronese Giovanni Rana was appropriate for one who, like Nadia, feels like the lowliest neophyte when compared to the complete, international, fame of the World’s King of Pasta: Giovanni Rana.
Partner in gastronomy, and charming collegue, from the restaurant Baccalá Divino di Mestre: Franco Favaretto.
He excited the palate with the tricolour Baccalá Mantecato (“Blended Cod”), served on warm crostini made from cereal grain bread.
Also excellent was the Asparago in Laguna (“Asparagus in a Lake”): a soup of dried cod and two asparagus served in genuine Gòti di Fornase glasses from Topdomus Design to emphasise the product’s origins, and to represent, in a fabulous dialogue of colour and flavour; a dish where Franco Favaretto expresses his genius and his carnivalesque joyfulness.
The evening continues with a dish of lamb with thyme, expressing the coarse reality of the Abruzzo cooking style, repeating the evening’s musical theme, and ends with a variety of sweet surprises which dot the buffet with the most important references to the Italian patisserie: from the strudel from Alto Adige, to the Neapolitan babá, via the classic tiramisù and fingers of trifle.
A gustatory dance, combined with the seductive wines from the cellars of Custoza, at the Villa Sigurtà kindly made available by Josè Carlos Berdejo y Sigurtà and by his wife Clelia Muchetti.
Villa Sigurtà in Valeggio sul Mincio, enrobed and brillant in the play of light, which, for the whole evening, exalted the Italian Tricolour to celebrate with honour a nation, the Risorgimento, and the region’s specialities that truly form the most celebrated Italian heritage: our Italian cuisine.
The new dishes presented at Valeggio del Mincio, on the 6th of May, 2011, by chefs Nadia Pasquali and Franco Favaretto for the inauguration evening of the gastronomic review, Cena di Note produced by the enogastronomic magazine Papageno, and by Maestro Alessandro Tortato.
Nadia Pasquali, from the “Alla Borsa” restaurant, introduced “La Goccia del Mincio”, a new tortello pasta dish inspired by Italy’s Risorgimento.
In a drop of emerald green creamed peas, 3 skillfully placed, refined tortelli, with a soft filling of “bisi di Bosio” (peas from Bosio), alpine Monteveronese cheese, and San Secondo shoulder. It made one want to shout “Viva Verdi”, motto of the unification of Italy.
This dish was inspired by a northern Italian friend and by the colours of Italy’s “Tricolour” flag—green from the peas, red from the ham, and white from the monteveronese cheese, and dedicated by Nadia Pasquali to Giovanni Rana.
Nadia said: “Describing Giovanni Rana is like trying to write a spring day… It is impossible! So I thought of Giovanni Rana by translating him into... pasta: the sweetness of the peas, combined with the flavour of prosciutto and the colour green, symbol of joviality and hope.” Nadia added.
“La Goccia del Mincio” is in fact, a draft NADIA paying a compliment to GIOVANNI RANA:
a true, vivacious entrepreneur from Veneto; a winner who has made his face an inimitable brand; a business style typically Venetian: authentic and practical; warm and joyful.
Thus did Nadia Pasquali, after having introduced her magnificent Tortellini Nodo D’amore (“Knot of Love”), the real tortellini from Valeggio sul Mincio, mesmerised the public with La Goccia del Mincio. Presented during the inauguration evening of the gastronomic Rassegna, Cena di Note at the Villa Sigurtà on 6th May...
Royally wrapped by a magnificent light show celebrating the Italian Flag.
The public gave her an enthusiastic reception: elegant guests liked both the musical leitmotif “Italian drawing room Romances” sung by the tenor Nicola Pamio, and the classic Borsa “Knots of Love” that opened the gastronomic evening with their seductive sage perfume.
Nadia’s vivacity reaches its peak with the romantic and fantastic introduction of the Goccia del Mincio:
this delicate and curious dish, flowing to the palate like millions of drops from the river after which the dish is named...
The dedication to the Veronese Giovanni Rana was appropriate for one who, like Nadia, feels like the lowliest neophyte when compared to the complete, international, fame of the World’s King of Pasta: Giovanni Rana.
Partner in gastronomy, and charming collegue, from the restaurant Baccalá Divino di Mestre: Franco Favaretto.
He excited the palate with the tricolour Baccalá Mantecato (“Blended Cod”), served on warm crostini made from cereal grain bread.
Also excellent was the Asparago in Laguna (“Asparagus in a Lake”): a soup of dried cod and two asparagus served in genuine Gòti di Fornase glasses from Topdomus Design to emphasise the product’s origins, and to represent, in a fabulous dialogue of colour and flavour; a dish where Franco Favaretto expresses his genius and his carnivalesque joyfulness.
The evening continues with a dish of lamb with thyme, expressing the coarse reality of the Abruzzo cooking style, repeating the evening’s musical theme, and ends with a variety of sweet surprises which dot the buffet with the most important references to the Italian patisserie: from the strudel from Alto Adige, to the Neapolitan babá, via the classic tiramisù and fingers of trifle.
A gustatory dance, combined with the seductive wines from the cellars of Custoza, at the Villa Sigurtà kindly made available by Josè Carlos Berdejo y Sigurtà and by his wife Clelia Muchetti.
Villa Sigurtà in Valeggio sul Mincio, enrobed and brillant in the play of light, which, for the whole evening, exalted the Italian Tricolour to celebrate with honour a nation, the Risorgimento, and the region’s specialities that truly form the most celebrated Italian heritage: our Italian cuisine.
Martedì 24 maggio 2011.Presentazione alla stampa della Festa del Nodo d'Amore 2011.
Grazie alla passione e alla professionalità dell’Associazione Ristoratori di Valeggio sul Mincio, il “Nodo d’Amore” continua la sua storia di successo e la Ninfa Silvia “compie 18 anni”.
Martedì 21 giugno la Ninfa Silvia raggiungerà la maggiore età, la “Festa del Nodo d’Amore” taglierà, infatti, il traguardo della 18^ edizione. Si conferma così, anche per il 2011, l’attesissimo appuntamento che ospiterà ben 3.300 commensali che si ritroveranno sul Ponte Visconteo di Valeggio sul Mincio, seduti a una tavolata di oltre un chilometro, per degustare la specialità valeggiana, il tortellino, protagonista indiscusso della serata insieme ad altre pietanze della tradizione locale.
L’interesse per questa manifestazione cresce ininterrottamente dal 1993. La splendida location obbliga gli organizzatori a mantenere il numero “chiuso” di 3.300 partecipanti, ma allo stesso tempo permette loro di concentrare tutti gli sforzi sul versante della qualità, apportando ogni anno elementi di novità per rendere la serata sempre più suggestiva ed esclusiva.
La principale novità di questa edizione sarà la partecipazione, per il servizio di sala e cucina, della Scuola alberghiera “Luigi Carnacina” di Valeggio sul Mincio: professori ed alunni avranno una loro postazione sul Ponte Visconteo, in questo modo verrà garantito un servizio sempre migliore e si darà l’opportunità ai ragazzi di confrontarsi con una manifestazione di così imponenti dimensioni organizzative.
Anche il “Nodo d’Amore” festeggerà i 150 anni dell’Unità d’Italia con un’illuminazione speciale sul Ponte Visconteo ad opera dell'azienda veronese AGSM....sarà una sorpresa TRICOLORE.
Si rinnova così l’opportunità di presentare un momento di promozione del territorio di altissimo livello ed è testimonianza di come la collaborazione tra pubblico e privato possa condurre a risultati di assoluta eccellenza all’insegna della convivialità e dell’ospitalità. Banca Popolare di Verona affianca anche quest'anno la ARV e vitale linfa viene altressì assicurata da numerosi altri sponsor: Spumanti Valdo e la Cantina di Custoza e i produttori di Bianco di Custoza e Bardolino del Comune di Valeggio sul Mincio,il Consorzio del Monteveronese e Grana Padano e molti altri ancora .
La Festa del Nodo D'Amore è sicuramente la vetrina più importante per promuovere l’offerta enogastronomica ed alberghiera del territorio, attività che ARV segue con passione da oltre 25 anni riuscendo a comprendere, fronteggiare e vincere l’evoluzione del mercati, dei gusti e dei consumi.
Dodici sono i ristoratori che hanno raccolto la sfida www.ristorantivaleggio.it con ancora più orgoglio, unendo le forze per rendere onore al loro privilegio: quello di essere i soli veri depositari della ricetta del “Nodo d’Amore”, il vero tortellino di Valeggio, uno scrigno di sfoglia dorata arricchito di profumato ripieno di carne brasata.
Creata e gestita dall’Associazione Ristoratori, la Festa coinvolge l’Amministrazione Comunale e tutte le Associazioni di categoria. Conta sull’entusiasmo di un paese che vanta oltre 40 ristoranti i quali, tutti insieme, possono accogliere tanti ospiti quanti sono gli abitanti (circa 11.000). Per questo Valeggio s/M si è giustamente meritata la fama di “vera e propria cittadella gastronomica”.
Confermati i numeri da record: 12 ristoranti associati, quasi 300 collaboratori di sala , 100 cuochi e altrettanti sommeliers, 600.000 Nodi d’Amore fatti a mano uno ad uno (occorrono circa 10.000 uova e 8 quintali di farina), 3.750 bottiglie di vino Bianco di Custoza e Bardolino, 850 bottiglie di spumante e prosecco per offrire agli ospiti l’aperitivo che darà il via alla serata.
Come ogni anno al Festa sul Ponte Visconteo sarà anche l’occasione per premiare due personalità che si sono distinte in ambito giornalistico e in ambito culinario legate particolarmente al Nodo d’Amore.
Per questo il premio “Nodo d’Amore”, ideata dal maestro orafo Alberto Zucchetta, quest’anno verrà consegnato alla giornalista Monika Kellermann, giornalista e scrittrice enogastronomica tedesca, adottata ormai da quella che lei stessa definisce la sua seconda patria, il Lago di Garda, e a Giorgio Gioco, il grande chef veronese, sia per la sua riconosciuta arte culinaria, sia per la passione con cui più volte ha saputo valorizzare il tortellino di Valeggio.
Un ricordo speciale quest’anno andrà allo scomparso e compianto dott. Elia Agnolin, avvocato e storico che ha tradotto e tramandato in rime la complessa realtà e la bellezza del panorama valeggiano. Alla figlia Eliana verrà consegnata una targa commemorativa.
Un ringraziamento da parte dei Ristoratori della ARV va agli sponsor Banca Popolare di Verona e AGSM in primis e tutti gli altri che con il loro prezioso sostegno consentono alla manifestazione di migliorare e alla stampa che Nadia Pasquali, vice presidente dell'ARV definisce...'la voce della Leggenda' che con articoli e pubblicazioni fanno conoscere Valeggio sul Mincio nel mondo.
Nadia Pasquali conclude la presentazione alla stampa della XVIII edizone del Nodo D'Amore che si terrà il 21 giugno sul Ponte Visconeo a Valeggio esortando i convenutia 'Crescere insieme con energia...'di questo ha bisogno l'Italia di cui si festeggia il 150° anniversario:di una notte di sogno che diventerà...realtà.
Martedì 21 giugno la Ninfa Silvia raggiungerà la maggiore età, la “Festa del Nodo d’Amore” taglierà, infatti, il traguardo della 18^ edizione. Si conferma così, anche per il 2011, l’attesissimo appuntamento che ospiterà ben 3.300 commensali che si ritroveranno sul Ponte Visconteo di Valeggio sul Mincio, seduti a una tavolata di oltre un chilometro, per degustare la specialità valeggiana, il tortellino, protagonista indiscusso della serata insieme ad altre pietanze della tradizione locale.
L’interesse per questa manifestazione cresce ininterrottamente dal 1993. La splendida location obbliga gli organizzatori a mantenere il numero “chiuso” di 3.300 partecipanti, ma allo stesso tempo permette loro di concentrare tutti gli sforzi sul versante della qualità, apportando ogni anno elementi di novità per rendere la serata sempre più suggestiva ed esclusiva.
La principale novità di questa edizione sarà la partecipazione, per il servizio di sala e cucina, della Scuola alberghiera “Luigi Carnacina” di Valeggio sul Mincio: professori ed alunni avranno una loro postazione sul Ponte Visconteo, in questo modo verrà garantito un servizio sempre migliore e si darà l’opportunità ai ragazzi di confrontarsi con una manifestazione di così imponenti dimensioni organizzative.
Anche il “Nodo d’Amore” festeggerà i 150 anni dell’Unità d’Italia con un’illuminazione speciale sul Ponte Visconteo ad opera dell'azienda veronese AGSM....sarà una sorpresa TRICOLORE.
Si rinnova così l’opportunità di presentare un momento di promozione del territorio di altissimo livello ed è testimonianza di come la collaborazione tra pubblico e privato possa condurre a risultati di assoluta eccellenza all’insegna della convivialità e dell’ospitalità. Banca Popolare di Verona affianca anche quest'anno la ARV e vitale linfa viene altressì assicurata da numerosi altri sponsor: Spumanti Valdo e la Cantina di Custoza e i produttori di Bianco di Custoza e Bardolino del Comune di Valeggio sul Mincio,il Consorzio del Monteveronese e Grana Padano e molti altri ancora .
La Festa del Nodo D'Amore è sicuramente la vetrina più importante per promuovere l’offerta enogastronomica ed alberghiera del territorio, attività che ARV segue con passione da oltre 25 anni riuscendo a comprendere, fronteggiare e vincere l’evoluzione del mercati, dei gusti e dei consumi.
Dodici sono i ristoratori che hanno raccolto la sfida www.ristorantivaleggio.it con ancora più orgoglio, unendo le forze per rendere onore al loro privilegio: quello di essere i soli veri depositari della ricetta del “Nodo d’Amore”, il vero tortellino di Valeggio, uno scrigno di sfoglia dorata arricchito di profumato ripieno di carne brasata.
Creata e gestita dall’Associazione Ristoratori, la Festa coinvolge l’Amministrazione Comunale e tutte le Associazioni di categoria. Conta sull’entusiasmo di un paese che vanta oltre 40 ristoranti i quali, tutti insieme, possono accogliere tanti ospiti quanti sono gli abitanti (circa 11.000). Per questo Valeggio s/M si è giustamente meritata la fama di “vera e propria cittadella gastronomica”.
Confermati i numeri da record: 12 ristoranti associati, quasi 300 collaboratori di sala , 100 cuochi e altrettanti sommeliers, 600.000 Nodi d’Amore fatti a mano uno ad uno (occorrono circa 10.000 uova e 8 quintali di farina), 3.750 bottiglie di vino Bianco di Custoza e Bardolino, 850 bottiglie di spumante e prosecco per offrire agli ospiti l’aperitivo che darà il via alla serata.
Come ogni anno al Festa sul Ponte Visconteo sarà anche l’occasione per premiare due personalità che si sono distinte in ambito giornalistico e in ambito culinario legate particolarmente al Nodo d’Amore.
Per questo il premio “Nodo d’Amore”, ideata dal maestro orafo Alberto Zucchetta, quest’anno verrà consegnato alla giornalista Monika Kellermann, giornalista e scrittrice enogastronomica tedesca, adottata ormai da quella che lei stessa definisce la sua seconda patria, il Lago di Garda, e a Giorgio Gioco, il grande chef veronese, sia per la sua riconosciuta arte culinaria, sia per la passione con cui più volte ha saputo valorizzare il tortellino di Valeggio.
Un ricordo speciale quest’anno andrà allo scomparso e compianto dott. Elia Agnolin, avvocato e storico che ha tradotto e tramandato in rime la complessa realtà e la bellezza del panorama valeggiano. Alla figlia Eliana verrà consegnata una targa commemorativa.
Un ringraziamento da parte dei Ristoratori della ARV va agli sponsor Banca Popolare di Verona e AGSM in primis e tutti gli altri che con il loro prezioso sostegno consentono alla manifestazione di migliorare e alla stampa che Nadia Pasquali, vice presidente dell'ARV definisce...'la voce della Leggenda' che con articoli e pubblicazioni fanno conoscere Valeggio sul Mincio nel mondo.
Nadia Pasquali conclude la presentazione alla stampa della XVIII edizone del Nodo D'Amore che si terrà il 21 giugno sul Ponte Visconeo a Valeggio esortando i convenutia 'Crescere insieme con energia...'di questo ha bisogno l'Italia di cui si festeggia il 150° anniversario:di una notte di sogno che diventerà...realtà.
Pantagruel. Rubrica de L'Adige di Giuseppe Casagrande
IL BUONGUSTAIO
QUESTA SERA A COLLOREDO IL SECONDO APPUNTAMENTO
ESORDIO TRICOLORE PER «CENA DI NOTE»
Con un inno all’Italia ha preso il via il viaggio di «Cena di Note», la rassegna organizzata tra ville e castelli del Trentino, del Veneto e del Friuli dalla rivista enogastronomica «Papageno». Nell’allestimento tricolore di Villa Sigurtà (Valeggio), il maestro Alessandro Tortato ha aperto le danze della quarta edizione accompagnando al pianoforte il tenore Nicola Pamio per l’omaggio musicale all’Abruzzo.
Protagonista del menu la pasta fatta in casa.
Ambasciatrice dell’Italia nel mondo e icona della nostra cucina, questa specialità non poteva mancare nel primo appuntamento che ha tenuto a battesimo una creazione innovativa della «Regina del Tortellino», Nadia Pasquali patronne del Ristorante «Alla Borsa» di Valeggio che ha presentato la «Goccia del Mincio», nuovo tortello di ispirazione risorgimentale: sul fondo del piatto, al centro di una goccia disegnata con una crema di piselli color verde smeraldo, Nadia ha adagiato tre delicati tortelli realizzati con un morbido ripieno di bisi di Bosio, formaggio d’alpeggio e spalla di San Secondo.
A fare da padrino era presente il «Re dei Tortellini», Giovanni Rana, a cui Nadia ha dedicato la sua ultima creazione.
Un omaggio ad un imprenditore vincente che ha fatto diventare il suo volto un brand inimitabile. Splendidi anche il baccalà tricolore e la zuppa di stoccafisso con gli asparagi proposti da Franco Favaretto.
Questa sera «Cena di Note» si trasferisce al Castello di Colloredo di Monte Albano (Udine) per un omaggio musicale a Mozart. In tavola saranno servite le delizie dei ristoranti «La Taverna» di Piero e Matilde Zanini
e del «Cantuccio» di Como.
g.casagrande@ladige.it
QUESTA SERA A COLLOREDO IL SECONDO APPUNTAMENTO
ESORDIO TRICOLORE PER «CENA DI NOTE»
Con un inno all’Italia ha preso il via il viaggio di «Cena di Note», la rassegna organizzata tra ville e castelli del Trentino, del Veneto e del Friuli dalla rivista enogastronomica «Papageno». Nell’allestimento tricolore di Villa Sigurtà (Valeggio), il maestro Alessandro Tortato ha aperto le danze della quarta edizione accompagnando al pianoforte il tenore Nicola Pamio per l’omaggio musicale all’Abruzzo.
Protagonista del menu la pasta fatta in casa.
Ambasciatrice dell’Italia nel mondo e icona della nostra cucina, questa specialità non poteva mancare nel primo appuntamento che ha tenuto a battesimo una creazione innovativa della «Regina del Tortellino», Nadia Pasquali patronne del Ristorante «Alla Borsa» di Valeggio che ha presentato la «Goccia del Mincio», nuovo tortello di ispirazione risorgimentale: sul fondo del piatto, al centro di una goccia disegnata con una crema di piselli color verde smeraldo, Nadia ha adagiato tre delicati tortelli realizzati con un morbido ripieno di bisi di Bosio, formaggio d’alpeggio e spalla di San Secondo.
A fare da padrino era presente il «Re dei Tortellini», Giovanni Rana, a cui Nadia ha dedicato la sua ultima creazione.
Un omaggio ad un imprenditore vincente che ha fatto diventare il suo volto un brand inimitabile. Splendidi anche il baccalà tricolore e la zuppa di stoccafisso con gli asparagi proposti da Franco Favaretto.
Questa sera «Cena di Note» si trasferisce al Castello di Colloredo di Monte Albano (Udine) per un omaggio musicale a Mozart. In tavola saranno servite le delizie dei ristoranti «La Taverna» di Piero e Matilde Zanini
e del «Cantuccio» di Como.
g.casagrande@ladige.it
venerdì 20 maggio 2011
La Goccia del Mincio, novità 2011 del Ristorante alla Borsa Valeggio
....La Goccia del Mincio, novità 2011 del Ristorante alla Borsa
presentata alla serata inaugurale della 4°edizione della Rassegna Cena di Note in Villa Sigurtà il 6 maggio a Valeggio sul Mincio.
Presentati a Valeggio sul Mincio, il 6 maggio 2011 nuovi piatti degli Chef Nadia Pasquali
e Franco Favaretto per la serata inaugurale della Rassegna gastronomica Cena di Note ideata da Papageno e dal Maestro Alessandro Tortato.
Nadia Pasquali del Ristorante alla Borsa ha presentato La Goccia Del Mincio,
un nuovo tortello di ispirazione risorgimentale.
In una goccia di crema di piselli verde smeraldo erano magistralmente adagiati 3 raffinati tortelli con un morbido ripieno di bisi di bosio, monteveronese d'alpeggio e spalla di san secondo.Un'incitamento a gridare:Viva Verdi!il mòtto che portò all'unità d'Italia.
Un piatto ispirato nei colori al Tricolore, verde dei piselli,il rosso del prosciutto e il bianco del monteveronese e dedicato da Nadia Pasquali a Giovanni Rana.
Dice Nadia'descrivere Giovanni Rana è come dare una forma scritta ad una giornata di primavera... è impossibile ed allora ho pensato a Giovanni Rana traducendolo ...in pasta:la dolcezza dei piselli unita alla sapidità del prosciutto ed al colore verde ìndice di giovialità e speranza' incàlza Nadia..'
La Goccia del Mincio' è difatto la minuta NADIA che rende omaggio a GIOVANNI RANA :
un'imprenditore Veneto vero, vivace, vincente che ha fatto diventare la sua Faccia un brand inimitabile , uno stile di fare impresa tipicamente veneto: autentico e concreto...caloroso e gioioso.
Così ,Nadia Pasquali, dopo aver presentato i suoi magnifici Tortellini 'Nodo D'Amore' ...
piatto povero ma sexy....ha suggestionato il pubblico con La Goccia del Mincio, presentata alla serata inaugurale di Cena di Note il 6 maggio 2011 dal Ristorante alla Borsa in Villa Sigurtà ...regalmente fasciata da un magnifico gioco di luci inneggianti alla Bandiera d'Italia.
Entusiasta l'accoglienza che il pubblico Le ha riservato:ospiti eleganti hanno gradito sia il leitmotive musicale magistralmente'Romanze da salotto italiane' interpretao dl tenore Nicola Pamio che i 'classici Nodi D'Amore ' del Borsa che hanno aperto col loro seducente profumo di salvia la serata gastronomica.
La vivacità di Nadia ha raggiunto l'acme con la presentazione romantic e romanzata della Goccia del Mincio:
Questo piatto curioso e delicato come la minuta titolare ed irruente al palato come milioni di gocce in un fiume....
La dedica magistrale al veronese Giovanni Rana è stata appropriata per chi come Nadia si sente un'principiante assoluto davanti alla completa e soprannazionale fama del Re della pasta nel Mondo.
Franco Favaretto ha emozionato il palato con il tricolore di Baccalà Mantecato che il presidente della FIC della provincia di Venezia ha presentato su crostini caldi di pane ai cereali.
Eccellente L'Asparago in Laguna, la zuppa di stoccafisso e due asparagi servita nei gòti di Fornase di Topdomus design per enfatizzare prodotto e origine e rappresentare in una favolosa dialettica di colore e sapore un piatto nel quale Franco Favaretto esprime il suo genio e la sua carnascialesca allegria.
La serata prosegue con l'agnello al timo che esprime la ruvida realtà della cucina abruzzese riprendendo il tema musicale della serata e si conclude con una gran varietà di sorprese dolci che punteggiano il buffet con le principali referenze della pasticceria italiana: dallo strudel altoatesino al babà napoletano passando per il classici tiramisù nel cucciaio e finger di zuppainglese.
Una danza del Gùsto in Villa Sigurtà inneggiante al Tricolore per festeggiare con onore Un Paese, il Risorgimento e le specialità delle Regioni che rendono grande il patrimonio italiano più celebrato al mondo:la cucina italiana.
sabato 23 aprile 2011
Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino: "Cena di Note" si fa in tre
Conto alla rovescia per la quarta edizione del format culturale gastronomico che unisce musica colta, eccellenze della cucina e grandi vini delle colline veronesi.
Squadra che vince non si cambia. Una massima molto popolare, che dal mondo sportivo può essere traslata agilmente anche nel mondo dell'enogastronomia, poichè quando si combinano elementi di alta qualità il risultato non può che essere la vittoria a portata di mano. Perciò "Cena di Note" - anno quarto - è stata presentata ai nastri di partenza nella Laguna di Venezia, al ristorante Venissa, con il team vincente delle scorse edizioni. Nella tenuta dell'isola di Mazzorbo gli chef Paola Budel, Alberto Tonizzo (ristorante Al Ferarùt di Rivignano, Udine) e Peter Brunel (Il Palagio di Rignano sull'Arno, Firenze) hanno presentato un'anteprima delle eccellenze che si degusteranno nel corso dei sei appuntamenti.
Si consolida la presenza del "Corriere del Veneto", che promuove il format ideato da Alessandro Tortato, noto direttore d'orchestra veneziano; con loro c'è il team della rivista enogastronomica "Papageno" - Saperi e sapori tra Adige e Danubio", che si occupa della parte organizzativa, chiamando a raccolta gli chef da mandare in campo nelle storiche location - ville e castelli - che ospitano l'evento. A dar man forte ai campioni della cucina (provenienti da tutta Italia) ci sono il network televisivo 7Gold, le emittenti Radio Padova e Easy Network, la banca privata austriaca Schoellerbank, al cui forte impegno si deve la realizzazione delle serate, mentre dalla Baviera proviene il contributo del Gruppo Meggle, azienda leader del settore lattiero-caseario. In questa edizione, però, "Cena di Note" avrà accanto un altro prestigioso partner: la Cantina di Custoza, importante realtà vinicola veronese che, con i suoi 230 soci produttori, "abbraccia" oltre mille ettari di vigneti tra Sommacampagna, Valeggio sul Mincio, Sona e Castelnuovo del Garda.
I vini e gli spumanti, che nascono tra queste colline a sud-ovest de Lago di Garda, saranno abbinati alle specialità servite nelle sei serate, da maggio a ottobre. E proprio dalla provincia di Verona, come nel 2010, riparte la maratona del gusto che toccherà Veneto, Trentino e - da quest'anno- anche il Friuli Venezia Giulia, per un tour completo a Nordest ma che si configura come una celebrazione dell'Italia unita nel piatto.
Venerdì 6 maggio sarà, infatti, ancora Villa Sigurtà di Valeggio ad aprire le porte a "Cena di Note": la romanza da salotto italiana di Francesco Paolo Tosti verrà proposta come omaggio musicale all'Abruzzo, con il tenore Nicola Pamio e Alessandro Tortato al pianoforte. In cucina, invece, si esibiranno gli chef Nadia Pasquali (ristorante "Alla Borsa"), che gioca in casa, e Franco Favaretto chef del "Baccalà Divino" di Mestre (Ve).
Venerdì 27 maggio la squadra di "Cena di Note" si trasferisce al Castello di Colloredo, in quel di Monte Albano (Udine). A dare il "la" sarà il Quartetto dell'Orchestra Accademia Musicale di San Giorgio (Venezia) con l'omaggio musicale all'Emilia - Mozart e l'Italia. In tavola saranno servite le sinfonie della brigata di cucina del ristorante La Taverna, agli ordini del patron Piero Zanini, che incontra l'abilità dello chef Mauro Elli da "Il Cantuccio" di Albavilla (Como).
Si torna a dare spettacolo in terra veneta - venerdì 17 giugno - per una singolare serata culinaria che "destagionalizza" il panettone: infatti, a Villa Corner della Regina di Cavasagra di Vedelago (Treviso), il tipico dolce natalizio prodotto dal noto artigiano vicentino Dario Loison ispirerà i piatti preparati da Maria Luisa Bonetto (chef responsabile della cucina di Villa Corner) e da Peter Brunel, ora al ristorante "Il Palagio" in Toscana ma con radici solidamente piantate in Alto Adige. In sala risuoneranno le note del flautista Enzo Caroli e della pianista Anna Barutti, nel tributo musicale alla Sicilia con le melodie di Bellini e Donizetti.
Dopo la lunga pausa estiva, è ancora la Marca Trevigiana ad accogliere il tour a tavola, organizzato da "Papageno": l'antica Villa Guarnieri di Ponzano Veneto (Treviso), oggi Relais Monaco Hotel & Country Club, venerdì 23 settembre diventa lo scenario dell'omaggio in musica alla Lombardia, seguendo il tema "Verdi e il Risorgimento italiano". Le arie del cigno di Busseto verranno eseguite dal Classic Brass Quintet, mentre del menu si incaricano Mimmo Salerno, chef del Ristorante La Vigna del Relais (una presenza ormai consolidata della rassegna), e Stefano Pinciaroli (PS Ristorante di Cerreto Guidi - Firenze).
Le ultime due date del "campionato" enogastronomico portano verso il Trentino, per tornare nei luoghi che - già lo scorso anno - avevano ospitato la rassegna, riscuotendo notevole consenso. Venerdì 7 ottobre, Stefano Bertoni, cuoco del Ristorante Castel Toblino di Sarche (Tn), affiancato dal friulano Alberto Tonizzo del "Ferarut" di Rivignano (Udine), accoglierà nelle antiche sale i commensali, per deliziare loro il palato dopo il concerto di romantiche arie napoletane, eseguite dal mezzosoprano Silvia Regazzo e dal pianoforte di Alessandro Tortato.
Ad un importante pianista trevigiano, Igor Cognolato, spetta l'onore di chiudere "Cena di Note 2011", con l'omaggio al Piemonte e alle musiche di Alfredo Casella. Il suo concerto si terrà giovedì 20 ottobre a Castel Pergine, suggestiva fortezza medioevale che domina Pergine Valsugana (Tn), oggi trasformata in albergo-ristorante gestito da Verena Neff e Theo Schneider. La brigata di cucina sarà guidata da Luca Zangoni, chef di casa, che concluderà il viaggio celebrativo nell'Italia del gusto.
Il costo della prima serata a Villa Sigurtà di Valeggio sul Mincio è di 60 euro, per prenotazioni rivolgersi al Ristorante Alla Borsa tel. 045/7950093 - info@ristoranteborsa.it.
Squadra che vince non si cambia. Una massima molto popolare, che dal mondo sportivo può essere traslata agilmente anche nel mondo dell'enogastronomia, poichè quando si combinano elementi di alta qualità il risultato non può che essere la vittoria a portata di mano. Perciò "Cena di Note" - anno quarto - è stata presentata ai nastri di partenza nella Laguna di Venezia, al ristorante Venissa, con il team vincente delle scorse edizioni. Nella tenuta dell'isola di Mazzorbo gli chef Paola Budel, Alberto Tonizzo (ristorante Al Ferarùt di Rivignano, Udine) e Peter Brunel (Il Palagio di Rignano sull'Arno, Firenze) hanno presentato un'anteprima delle eccellenze che si degusteranno nel corso dei sei appuntamenti.
Si consolida la presenza del "Corriere del Veneto", che promuove il format ideato da Alessandro Tortato, noto direttore d'orchestra veneziano; con loro c'è il team della rivista enogastronomica "Papageno" - Saperi e sapori tra Adige e Danubio", che si occupa della parte organizzativa, chiamando a raccolta gli chef da mandare in campo nelle storiche location - ville e castelli - che ospitano l'evento. A dar man forte ai campioni della cucina (provenienti da tutta Italia) ci sono il network televisivo 7Gold, le emittenti Radio Padova e Easy Network, la banca privata austriaca Schoellerbank, al cui forte impegno si deve la realizzazione delle serate, mentre dalla Baviera proviene il contributo del Gruppo Meggle, azienda leader del settore lattiero-caseario. In questa edizione, però, "Cena di Note" avrà accanto un altro prestigioso partner: la Cantina di Custoza, importante realtà vinicola veronese che, con i suoi 230 soci produttori, "abbraccia" oltre mille ettari di vigneti tra Sommacampagna, Valeggio sul Mincio, Sona e Castelnuovo del Garda.
I vini e gli spumanti, che nascono tra queste colline a sud-ovest de Lago di Garda, saranno abbinati alle specialità servite nelle sei serate, da maggio a ottobre. E proprio dalla provincia di Verona, come nel 2010, riparte la maratona del gusto che toccherà Veneto, Trentino e - da quest'anno- anche il Friuli Venezia Giulia, per un tour completo a Nordest ma che si configura come una celebrazione dell'Italia unita nel piatto.
Venerdì 6 maggio sarà, infatti, ancora Villa Sigurtà di Valeggio ad aprire le porte a "Cena di Note": la romanza da salotto italiana di Francesco Paolo Tosti verrà proposta come omaggio musicale all'Abruzzo, con il tenore Nicola Pamio e Alessandro Tortato al pianoforte. In cucina, invece, si esibiranno gli chef Nadia Pasquali (ristorante "Alla Borsa"), che gioca in casa, e Franco Favaretto chef del "Baccalà Divino" di Mestre (Ve).
Venerdì 27 maggio la squadra di "Cena di Note" si trasferisce al Castello di Colloredo, in quel di Monte Albano (Udine). A dare il "la" sarà il Quartetto dell'Orchestra Accademia Musicale di San Giorgio (Venezia) con l'omaggio musicale all'Emilia - Mozart e l'Italia. In tavola saranno servite le sinfonie della brigata di cucina del ristorante La Taverna, agli ordini del patron Piero Zanini, che incontra l'abilità dello chef Mauro Elli da "Il Cantuccio" di Albavilla (Como).
Si torna a dare spettacolo in terra veneta - venerdì 17 giugno - per una singolare serata culinaria che "destagionalizza" il panettone: infatti, a Villa Corner della Regina di Cavasagra di Vedelago (Treviso), il tipico dolce natalizio prodotto dal noto artigiano vicentino Dario Loison ispirerà i piatti preparati da Maria Luisa Bonetto (chef responsabile della cucina di Villa Corner) e da Peter Brunel, ora al ristorante "Il Palagio" in Toscana ma con radici solidamente piantate in Alto Adige. In sala risuoneranno le note del flautista Enzo Caroli e della pianista Anna Barutti, nel tributo musicale alla Sicilia con le melodie di Bellini e Donizetti.
Dopo la lunga pausa estiva, è ancora la Marca Trevigiana ad accogliere il tour a tavola, organizzato da "Papageno": l'antica Villa Guarnieri di Ponzano Veneto (Treviso), oggi Relais Monaco Hotel & Country Club, venerdì 23 settembre diventa lo scenario dell'omaggio in musica alla Lombardia, seguendo il tema "Verdi e il Risorgimento italiano". Le arie del cigno di Busseto verranno eseguite dal Classic Brass Quintet, mentre del menu si incaricano Mimmo Salerno, chef del Ristorante La Vigna del Relais (una presenza ormai consolidata della rassegna), e Stefano Pinciaroli (PS Ristorante di Cerreto Guidi - Firenze).
Le ultime due date del "campionato" enogastronomico portano verso il Trentino, per tornare nei luoghi che - già lo scorso anno - avevano ospitato la rassegna, riscuotendo notevole consenso. Venerdì 7 ottobre, Stefano Bertoni, cuoco del Ristorante Castel Toblino di Sarche (Tn), affiancato dal friulano Alberto Tonizzo del "Ferarut" di Rivignano (Udine), accoglierà nelle antiche sale i commensali, per deliziare loro il palato dopo il concerto di romantiche arie napoletane, eseguite dal mezzosoprano Silvia Regazzo e dal pianoforte di Alessandro Tortato.
Ad un importante pianista trevigiano, Igor Cognolato, spetta l'onore di chiudere "Cena di Note 2011", con l'omaggio al Piemonte e alle musiche di Alfredo Casella. Il suo concerto si terrà giovedì 20 ottobre a Castel Pergine, suggestiva fortezza medioevale che domina Pergine Valsugana (Tn), oggi trasformata in albergo-ristorante gestito da Verena Neff e Theo Schneider. La brigata di cucina sarà guidata da Luca Zangoni, chef di casa, che concluderà il viaggio celebrativo nell'Italia del gusto.
Il costo della prima serata a Villa Sigurtà di Valeggio sul Mincio è di 60 euro, per prenotazioni rivolgersi al Ristorante Alla Borsa tel. 045/7950093 - info@ristoranteborsa.it.
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Cena di note, l'Italia «unita nel piatto»
Sei appuntamenti nelle ville e nei castelli più romantici del Nord Est. Omaggi e tributi musicali ai 150 anni dell'Unità d'Italia
Sei eventi fra maggio e ottobre in Veneto, Trentino e Friuli. I grandi chef del Nord Est. E i musicisti di maggior talento selezionati dal direttore artistico Alessandro Tortato. Riparte da Villa Sigurtà, a Valeggio sul Mincio (Verona), «Cena di note», la rassegna ideata dal Corriere del Veneto e promossa da Papageno, la rivista sui Saperi e i sapori dell’Alpe Adria diretta da Giuseppe Casagrande. Per l'edizione 2011 sarà celebrata l’Italia «unita nel piatto» con tributi e omaggi musicali alle regioni che nell’Ottocento hanno rappresentato le tappe fondamentali dell’unificazione del Paese. La quarta edizione di «Cena di note» è stata presentata nella Laguna di Venezia, al ristorante Venissa, riaperto il mese scorso dopo la pausa invernale. Nell’isola di Mazzorbo, all’interno della tenuta Scarpa Volo riaperta dagli imprenditori Alberto Sonino e Gianluca Bisol, tre chef hanno presentato un’anteprima delle eccellenze che si degusteranno nel corso dei sei appuntamenti. Nella modernissima cucina di Venissa, hanno lavorato Paola Budel, Alberto Tonizzo (ristorante Al Ferarut di Rivignano, Udine) e Peter Brunel (Il Palagio di Rignano sull’Arno, Firenze).
IL SEGRETO DEL SUCCESSO - Per l’editore di Papageno, Alvaro De Anna, «la chiave del successo della manifestazione sta nel modo in cui riusciamo a mettere assieme musica colta, eccellenze della cucina e grandi vini». Giuseppe Casagrande, direttore di Papageno: «In pochi anni la rassegna è cresciuta, è diventata itinerante e ora è un punto di riferimento importante per la cultura del Nord Est». Il responsabile delle pagine culturali del Corriere del Veneto Alessandro Zangrando ha ricordato che «Cena di note rappresenta una delle collaborazioni di eccellenza del nostro giornale e che il rinnovarsi dell'iniziativa in un periodo di tagli dei contributi pubblici alla cultura significa che ci sono molti imprenditori illuminati che credono in questi progetti». Conferme per tutti gli sponsor, la banca privata austriaca Schoellerbank, l'azienda leader nel settore lattiero-caseario Gruppo Meggle, il network televisivo 7Gold, le emittenti Radio Padova e Easy Network. Dal 2011 si aggiungono agli sponsor anche i 230 soci produttori della Cantina di Custoza, che abbraccia mille ettari di vigneti tra Sommacampagna, Valeggio sul Mincio, Sona e Castelnuovo del Garda.
IL CALENDARIO - Si comincia, come l’anno scorso, con Villa Sigurtà, la bellissima dimora del XVII secolo progettata da un discepolo del Palladio, che durante il Risorgimento ospitò gli imperatori Francesco Giuseppe d’Austria e Napoleone III. Venerdì 6 maggio, nella villa di Valeggio sul Mincio (Verona) ci sarà un omaggio alla regione Abruzzo. Su musiche di Francesco Paolo Tosti, si esibiranno il tenore Nicola Pamio accompagnato al pianoforte dal maestro Alessandro Tortato, direttore artistico della rassegna. In cucina la regina del «tortellino» Nadia Pasquali, chef del ristorante Alla Borsa, sarà affiancata da Franco Favaretto, chef del Baccalà divino di Mestre. Tra le novità di quest’anno, c’è l’allargamento della rassegna al Friuli. Il 27 maggio nello stupendo castello di Colloredo a Monte Albano (Udine) il quartetto dell’orchestra Accademia musicale di San Giorgio di Venezia renderà omaggio all’Emilia attraverso le musiche di Mozart e il contrappunto. A tavola, saranno serviti i piatti di Andrea Gabin (ristorante La Taverna) e Mauro Elli, (Il Cantuccio di Albavilla, Como). Per il terzo appuntamento si ritorna in una villa veneta, Corner della Regina a Vedelago (Treviso), con una serata dedicata tutta al panettone. Il vicentino Dario Loison, artigiano del gusto, «destagionalizza» il dolce natalizio e il 17 giugno lo propone dall’antipasto al secondo in una serata dedicata alla Sicilia e alla melodia infinita di Bellini grazie ai piatti preparati da Maria Luisa Bonetto e dallo chef Peter Brunel. Dopo la pausa estiva, il tour si ferma nella Marca con l’omaggio alla Lombardia e le musiche di Verdi. Mimmo Salerno, chef del ristorante la Vigna e Stefano Pinciaroli (Ps ristorante di Cerreto Guidi, Firenze) saranno i protagonisti della serata al Relais Monaco di Ponzano Veneto (Treviso). Gli ultimi due appuntamenti della rassegna si terranno in due romantici castelli del Trentino: Castel Toblino (Sarche) e Castel Pergine a Pergine di Valsugana per l’omaggio alla Campania con le grandi arie napoletane e l’omaggio al Piemonte con il tributo ad Alfredo Casella e la generazione dell’80. Informazioni sul calendario dell’iniziativa su www.papagenonline.it.
Sei eventi fra maggio e ottobre in Veneto, Trentino e Friuli. I grandi chef del Nord Est. E i musicisti di maggior talento selezionati dal direttore artistico Alessandro Tortato. Riparte da Villa Sigurtà, a Valeggio sul Mincio (Verona), «Cena di note», la rassegna ideata dal Corriere del Veneto e promossa da Papageno, la rivista sui Saperi e i sapori dell’Alpe Adria diretta da Giuseppe Casagrande. Per l'edizione 2011 sarà celebrata l’Italia «unita nel piatto» con tributi e omaggi musicali alle regioni che nell’Ottocento hanno rappresentato le tappe fondamentali dell’unificazione del Paese. La quarta edizione di «Cena di note» è stata presentata nella Laguna di Venezia, al ristorante Venissa, riaperto il mese scorso dopo la pausa invernale. Nell’isola di Mazzorbo, all’interno della tenuta Scarpa Volo riaperta dagli imprenditori Alberto Sonino e Gianluca Bisol, tre chef hanno presentato un’anteprima delle eccellenze che si degusteranno nel corso dei sei appuntamenti. Nella modernissima cucina di Venissa, hanno lavorato Paola Budel, Alberto Tonizzo (ristorante Al Ferarut di Rivignano, Udine) e Peter Brunel (Il Palagio di Rignano sull’Arno, Firenze).
IL SEGRETO DEL SUCCESSO - Per l’editore di Papageno, Alvaro De Anna, «la chiave del successo della manifestazione sta nel modo in cui riusciamo a mettere assieme musica colta, eccellenze della cucina e grandi vini». Giuseppe Casagrande, direttore di Papageno: «In pochi anni la rassegna è cresciuta, è diventata itinerante e ora è un punto di riferimento importante per la cultura del Nord Est». Il responsabile delle pagine culturali del Corriere del Veneto Alessandro Zangrando ha ricordato che «Cena di note rappresenta una delle collaborazioni di eccellenza del nostro giornale e che il rinnovarsi dell'iniziativa in un periodo di tagli dei contributi pubblici alla cultura significa che ci sono molti imprenditori illuminati che credono in questi progetti». Conferme per tutti gli sponsor, la banca privata austriaca Schoellerbank, l'azienda leader nel settore lattiero-caseario Gruppo Meggle, il network televisivo 7Gold, le emittenti Radio Padova e Easy Network. Dal 2011 si aggiungono agli sponsor anche i 230 soci produttori della Cantina di Custoza, che abbraccia mille ettari di vigneti tra Sommacampagna, Valeggio sul Mincio, Sona e Castelnuovo del Garda.
IL CALENDARIO - Si comincia, come l’anno scorso, con Villa Sigurtà, la bellissima dimora del XVII secolo progettata da un discepolo del Palladio, che durante il Risorgimento ospitò gli imperatori Francesco Giuseppe d’Austria e Napoleone III. Venerdì 6 maggio, nella villa di Valeggio sul Mincio (Verona) ci sarà un omaggio alla regione Abruzzo. Su musiche di Francesco Paolo Tosti, si esibiranno il tenore Nicola Pamio accompagnato al pianoforte dal maestro Alessandro Tortato, direttore artistico della rassegna. In cucina la regina del «tortellino» Nadia Pasquali, chef del ristorante Alla Borsa, sarà affiancata da Franco Favaretto, chef del Baccalà divino di Mestre. Tra le novità di quest’anno, c’è l’allargamento della rassegna al Friuli. Il 27 maggio nello stupendo castello di Colloredo a Monte Albano (Udine) il quartetto dell’orchestra Accademia musicale di San Giorgio di Venezia renderà omaggio all’Emilia attraverso le musiche di Mozart e il contrappunto. A tavola, saranno serviti i piatti di Andrea Gabin (ristorante La Taverna) e Mauro Elli, (Il Cantuccio di Albavilla, Como). Per il terzo appuntamento si ritorna in una villa veneta, Corner della Regina a Vedelago (Treviso), con una serata dedicata tutta al panettone. Il vicentino Dario Loison, artigiano del gusto, «destagionalizza» il dolce natalizio e il 17 giugno lo propone dall’antipasto al secondo in una serata dedicata alla Sicilia e alla melodia infinita di Bellini grazie ai piatti preparati da Maria Luisa Bonetto e dallo chef Peter Brunel. Dopo la pausa estiva, il tour si ferma nella Marca con l’omaggio alla Lombardia e le musiche di Verdi. Mimmo Salerno, chef del ristorante la Vigna e Stefano Pinciaroli (Ps ristorante di Cerreto Guidi, Firenze) saranno i protagonisti della serata al Relais Monaco di Ponzano Veneto (Treviso). Gli ultimi due appuntamenti della rassegna si terranno in due romantici castelli del Trentino: Castel Toblino (Sarche) e Castel Pergine a Pergine di Valsugana per l’omaggio alla Campania con le grandi arie napoletane e l’omaggio al Piemonte con il tributo ad Alfredo Casella e la generazione dell’80. Informazioni sul calendario dell’iniziativa su www.papagenonline.it.
Martedì 17 maggio 2011 alle ore 20,00 Inaugurazione della Mostra Fotografica
“Renato Vettorato appartiene a quella particolarissima genia dei “Gastropaparazzi”, sorta di curioso incrocio tra un fotografo e un gourmet.
Questa rassegna è un po’ il riassunto della sua vita: 37 ritratti di protagonisti della cucina, a nord-est e non solo, frutto del suoi 7 anni di collaborazione con la rivista Papageno”
Dr. Giancarlo Saran
Assessore alla Cultura
del Comune di Castelfranco
Dopo il successo ottenuto a Castelfranco il Ristorante Perché è orgoglioso di ospitare la Mostra Fotografica “Facce da Chef”
Alla cena di inaugurazione di martedì 17 maggio tanti amici si ritroveranno per far festa a Renato. La serata sarà anche un ghiotta occasione per assaggiare prodotti di eccellenza quali il formaggio Monte Veronese, i salumi Trentini di Pinè Salumi, con l’abbinamento dei vini Cartizze Garbara e i vini del Collio Il Carpino.
Nadia Pasquali, del Ristorante “alla Borsa” di Valeggio sul Mincio, proporrà i suoi straordinari tortellini e Dario Loison, pasticcere di Costabissara, ci “prenderà per la gola” con le sue dolcezze, che saranno accompagnate dal Torcolato della Cantina Beato Bartolomeo.
I cuochi Luca Boldrin e Alfonso Bortoluzzi, chef del Perché, accoglieranno gli ospiti con un buffet di “fingerfood di Pizzaperchè”.
E allora in alto i calici e brindiamo a Renato Vettorato!
La mostra sarà visitabile da mercoledì 18 maggio a domenica 12 giugno
durante le ore di apertura del ristorante: 11,30 - 15,00 e 18,30 - 24,00.
L’ingresso è libero
Prezzo della cena 30,00 euro a persona
Info e prenotazioni:
Ristorante Perché
Via Mezza Brusca, 2 - Strada Treviso-Mare - Roncade (TV)
Tel. 0422.849015 - chiedi@perche.tv - www.perche.tv
Questa rassegna è un po’ il riassunto della sua vita: 37 ritratti di protagonisti della cucina, a nord-est e non solo, frutto del suoi 7 anni di collaborazione con la rivista Papageno”
Dr. Giancarlo Saran
Assessore alla Cultura
del Comune di Castelfranco
Dopo il successo ottenuto a Castelfranco il Ristorante Perché è orgoglioso di ospitare la Mostra Fotografica “Facce da Chef”
Alla cena di inaugurazione di martedì 17 maggio tanti amici si ritroveranno per far festa a Renato. La serata sarà anche un ghiotta occasione per assaggiare prodotti di eccellenza quali il formaggio Monte Veronese, i salumi Trentini di Pinè Salumi, con l’abbinamento dei vini Cartizze Garbara e i vini del Collio Il Carpino.
Nadia Pasquali, del Ristorante “alla Borsa” di Valeggio sul Mincio, proporrà i suoi straordinari tortellini e Dario Loison, pasticcere di Costabissara, ci “prenderà per la gola” con le sue dolcezze, che saranno accompagnate dal Torcolato della Cantina Beato Bartolomeo.
I cuochi Luca Boldrin e Alfonso Bortoluzzi, chef del Perché, accoglieranno gli ospiti con un buffet di “fingerfood di Pizzaperchè”.
E allora in alto i calici e brindiamo a Renato Vettorato!
La mostra sarà visitabile da mercoledì 18 maggio a domenica 12 giugno
durante le ore di apertura del ristorante: 11,30 - 15,00 e 18,30 - 24,00.
L’ingresso è libero
Prezzo della cena 30,00 euro a persona
Info e prenotazioni:
Ristorante Perché
Via Mezza Brusca, 2 - Strada Treviso-Mare - Roncade (TV)
Tel. 0422.849015 - chiedi@perche.tv - www.perche.tv
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Il Ristorante alla Borsa si presenta a Villa Sigurtà
Venerdì 6 maggio in Villa Sigurtà a Valeggio sul Mincio,
avrà inizio la nuova edizione di Cena di Note,
Villa Sigurtà sarà la prima delle prestigiose location ad ospitare la 4a edizione di Cena di Note, rassegna culturale e gastronomica firmata dal Corriere del Veneto su un'idea di Alessandro Tortato, noto direttore d'orchestra veneziano, alla cui realizzazione collabora la rivista enogastronomica Papageno, con il supporto del network televisivo 7Gold e delle emittenti Radio Padova ed Easy Network, nonché l'importante contributo della banca privata austriaca Schoellerbank.
Ad inaugurare la rassegna, venerdì 6 maggio, un percorso che attraverserà le eccellenze italiane musicali e culinarie saranno Il colore ed il calore della cucina a quattro mani di Nadia Pasquali, chef del Ristorante Alla Borsa di Valeggio sul Mincio (Verona), e Franco Favaretto, chef del Baccalà Divino di Mestre (Venezia). Dalla romanza da salotto italiana abruzzese al celeberrimo mito di Valeggio sul Mincio, la città dell'amore: così chiamata per la leggenda di Malco e Silvia, che suggellarono il loro patto eterno dissolvendosi insieme nelle acque del Mincio, lasciando un drappo di seta gialla simbolicamente annodato per ricordare ai posteri il loro sentimento. E di questo mito oggi restano i "nodi d'amore", i tortellini di Valeggio che Nadia Pasquali, nel rispetto della tradizione, preparerà per Cena di Note, nella variante più classica e in una nuova variante-LA GOCCIA DEL MINCIO- che festeggerà il Risorgimento italiano ed il paesaggio.
Lo chef Favaretto, che proporrà un'originale interpretazione di "Baccalà ",il tricolore...mantecato
e Asparagi...in Laguna(originale zuppa di baccalà)
Il menù sarà accompagnato da una selezione delle pregiate etichette della Cantina di Custoza, sponsor enologico di tutte le serate.
Il costo della serata è di 60 euro, per prenotazioni rivolgersi al Ristorante Alla Borsa tel. 045/7950093 - info@ristoranteborsa.it
Per informazioni stampa Papageno 0422/307153 e per ulteriori dettagli sull'iniziativa: www.corriereveneto.it e www.papagenonline.it
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