Ristorante alla Borsa

Ristorante alla Borsa
"il nodo d'amore"
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domenica 2 marzo 2014

GENUSS.PUR DER GENUSS.MARKT IN DER ALTSTADT SALZUBURG


Auch in diesem Jahr gibt es im Rahmen des Kulinarik-Festivals eat & meet an einem Wochenende einen GENUSS.MARKT in den Kavernen 1595, auf dem jede Menge Schmankerl und Interessantes von ProduzentInnen aus ganz Österreich präsentiert werden.

Gustieren Sie nach Lust und Laune! Verkosten Sie ausgewählte Produkte, holen Sie sich Anregungen für den gedeckten Tisch oder schmökern Sie in Kochbüchern auf der Suche nach einem neuen Rezept und nehmen Sie sich das Beste mit nach Hause.

Ristorante Alla Borsa - Valeggio Sul Micio - Verona - Garda See

Produkte: Tortellini
Das Restaurant befindet sich im Ortszentrum von Valeggio Sul Mincio und war früher eine Trattoria, in der sich die Kaufleute des Ortes trafen, um Verträge abzuschließen. Deshalb wurde es „Borsa“ genannt, was soviel wie Börse bedeutet. 
1959 wurde das Restaurant von Alceste Pasquali und seiner Frau Albina Stanghellini übernommen. In Zusammenarbeit mit einem erstklassigen Team von Köchen kümmern sich die Besitzer mit ihrer
Tochter Nadia Pasquali um die herausragende Qualität der angebotenen Speisen und den her-
vorragenden Service. 
Spezialität des Hauses und des Ortes sind die berühmten „Tortellini di Valeggio“, ein hauchdünner Teigmantel gefüllt mit geschmortem Fleisch oder mit Ricotta und Kräutern oder im Herbst mit Kürbis, Senf und anderen Zutaten, sowie die Tortellini „Nodo d ́Amore“ (Knoten der Liebe) mit Butter und Salbei, deren Entstehung auf eine Legende zurückgeht.

domenica 16 febbraio 2014

Progetto Fuoco, 19th-23rd February. International exhibition of plants and materials for woo-fire heating.

tortellini di valeggio ristorante alla borsa
Progetto Fuoco - Verona 2014 - Veronafiere
Progetto Fuoco 2014 will provide pellet manufacturers with countless opportunities for meetings and business deals. Indeed, the exhibition area for these companies will be named “PF – International Pellet Market”. The pellet requirements of the Italian market have aroused the interest of the leading manufacturers in Europe, Canada and the United States. Progetto Fuoco 2014 will be the venue for an authentic international pellet market where supply and demand will come together and prices will be agreed for supplies and deliveries.

There will be companies present from Italy, 15 other European companies (including a group from the Czech Republic), the USA and Canada.

While the Italian market will be the main target of the companies at Progetto Fuoco, there is no reason why the event cannot provide an opportunity for international trading between countries with insufficient fuel output and those with a more abundant supply.

The pellet industry will also be represented in the PF-Technologies section, where there will be pellet production machines, loading systems for boilers, storage silos and tankers for pellet transportation and distribution.

AIEL -Italian Agro-Forestry Energy Association- Technical Partner of Progetto Fuoco will lead a drive to raise awareness of ENplus certification for pellets. In its special area in pavilion 2, it will run a large number of workshops with the following aims:

- To ensure that customers only buy pellets from ENplus-certified organizations.
- To inform end customers that it is best to buy pellets during the off-season.
- To encourage organizations with uncertified tankers to ask for ENplus certification, as failure to do so may result in them losing business and being unable to provide pellet certification to end customers, as required by Italy’s Renewable Heat Incentive and other incentives.
- To provide all businesses, installers and designers with accurate information about ENplus certification and promote the initiative with support from AIEL.

lunedì 3 febbraio 2014

San Valentino 2014. Il Nodo d'amore.

San Valentino 2014.

Ristorante "Alla Borsa"

Valeggio sul Mincio








In collaborazione
con Cantina di Custoza



venerdì 23 agosto 2013

Quel turista senza soldi ora fa il presidente

CUSTOZA. Il numero uno della Repubblica magiara in visita privata ha riscoperto i vigneti che aveva ammirato da giovane laureato e ha assistito allo spettacolo in Arena
Ader arrivò nel Veronese nel 1985 su una vecchia «Zhighuli» rossa rimase colpito e promise di tornare: «È uno spettacolo meraviglioso»
Janos Ader è stato eletto lo scorso anno presidente della Repubblica

Venne a Verona da giovane squattrinato, varcando quella che allora - eravamo alla metà degli anni Ottanta - era chiamata la «Cortina di ferro» a bordo di una Zhighuli rosso corallo. Giurò di ritornare quando avrebbe avuto maggiori disponibilità. E ci è tornato da presidente della Repubblica di Ungheria. Janos Ader, con la moglie Anita Herczegh, ha visitato Verona ieri mattina, fermandosi a pranzo sulle colline di Custoza, alla cantina Monte del Fra'. La coppia, in veste non ufficiale, venerdì era a Vicenza e poi in Valpolicella (ne riferiamo sotto), ieri ha visitato il Duomo di Verona e la Biblioteca capitolare, Sant'Anastasia e San Zeno. In serata, invitato dal sindaco Flavio Tosi, ha assistito allo spettacolo in Arena, per il centenario della stagione lirica. Oggi proseguirà per Padova, dove visiterà la cappella degli Scrovegni. Poi il rientro. A suo agio nel verde delle vigne della famiglia Bonomo, a Custoza, Ader sembrava un turista qualsiasi, più che il presidente dell'Ungheria (eletto nel 2012), nonché stretto collaboratore del capo del governo Viktor Orban (del partito Fidesz), noto per aver ridato fiato economico a uno Stato quasi fallito, ma anche per aver adottato restrizioni alla libertà di stampa e un atteggiamento di allontanamento dagli indirizzi dell'Unione europea (l'Ungheria vi fa parte dal 2004). Ma per questa vacanza, il cambiamento geopolitico degli ultimi trent'anni è stato di certo apprezzato. Quando partì per l'Italia nel 1985, con la moglie, aveva 26 anni e la «Cortina di ferro» tranciava a metà l'Europa. «Si poteva chiedere un visto per andare all'estero solo ogni tre anni», racconta Ader. «Non c'era libertà di viaggio e ti consentivano di comprare solo tot lire. È stata un'avventura: dormivamo in tenda, dove c'era posto. Con i soldi limitati non sapevamo mai cosa potevamo permetterci. Così non entrammo in Arena. Ai musei Vaticani, a Roma, il biglietto costava una cifra enorme rispetto al nostro stipendio (lui era neolaureato in legge, lei ancora studentessa, ndr). Abbiamo mangiato poco, per visitare i monumenti». Oggi senza frontiere e con moneta unica è più facile viaggiare: «Per tre dei miei quattro figli, che sono maggiorenni, è una cosa naturale. In due ore siamo a Vienna. C'è stata una conquista della libertà e nessuno si sente limitato. Per noi era complicato. Si poteva andare in Occidente solo ogni tre anni, ma se si avevano parenti là le autorità, supponendo volessi scappare, ti negavano il visto». Nel 1985 la coppia passò per Verona e Milano, scendendo a Roma e oltre. «Guidavo una Zhighuli, di fabbricazione russa: l'equivalente della 124 Fiat. A Napoli un signore guardando l'auto mi chiese se l'avevo costruita io». Ha trovato una Verona cambiata: «Allora molte chiese erano chiuse, altre non erano nere di fuliggine. Oggi tutti gli affreschi sono visibili e pieni di luce. È uno spettacolo meraviglioso. In antichità si cominciava a costruire sapendo che non si sarebbe vista la fine di quei lavori. Era uno sguardo lungimirante che dobbiamo avere anche noi». L'attenzione di Ader, amante dei buoni vini ed esperto di viticoltura, è andata soprattutto ai vigneti e al sistema di irrigazione: «A Verona è tutto coltivato con la massima attenzione. La lavorazione dell'uva è una delle attività più antiche e autentiche. Sono nato in un piccolo paese, dove avevo un orto, con vigneto. Lì ho appreso le basi per tagliare le vigne e lavorare l'uva». Alla Cantina Monte del Fra' è arrivato grazie all'amicizia tra Janos Pinter, console onorario di Ungheria a Verona, e l'ex assessore alla cultura Stefano Adami di Sommacampagna, che si sono conosciuti nel 1994, dopo un concerto in Ungheria della corale diretta da Adami. I due si sono chiesti dove poter ospitare il presidente e la scelta è andata sulla cantina dei fratelli Eligio e Claudio Bonomo. «Essendo in veste privata, gli abbiamo riservato un trattamento turistico», racconta Marica Bonomo, della cantina, «facendogli visitare l'azienda, parlando delle caratteristiche dell'uva e dei vigneti e chiudendo con una tappa gastronomica con menù valeggiano». Con piatti che hanno unito l'Italia da nord a sud, dal Monte veronese al pistacchio di Bronte, il ristorante Alla borsa di Valeggio di Nadia Pasquali ha proposto un menù tricolore, oltre ai noti tortellini e ai vini serviti dall'Associazione italiana sommelier. Il gruppo Crèa di Custoza ha regalato al presidente il nuovo libro sull'Ossario. E il pranzo è stato chiuso con un Tocai ungherese in omaggio ad Ader, che ha ricevuto in dono cinque bottiglie di bianco di Custoza dai Bonomo, con le quali brinderà al matrimonio della figlia.

Maria Vittoria Adami

lunedì 4 marzo 2013

Divine dining - Ristorante alla Borsa Valeggio


Divine Dining -by Beth Habian, Features Editor

It was time to leave Reggio and head for the Adriatic coast, but first we took a gastronomic detour to the town of Valeggio sul Mincio in the neighboring Veneto region. It would take a special enticement to draw us out of Emilia-Romagna in search of a meal, but how could I say ‘No’ when Marie asked if I wanted to have lunch “where God eats pasta”?



However, when we arrived at Alla Borsa (phone 045 7950093), they were hosting a private party and couldn’t seat us. As making this stop was a spur-of-the-moment decision, we didn’t have reservations, but it is in cases like this that Marie’s “connections” come in handy. We were told to come back in half an hour and they would find us a spot.

When we returned, the place was packed, but they had a table ready for us. When Nadia, the daughter of the owners, came out to greet us, there wasn’t even a need for a menu; Marie just asked for “the usual.” After years of dining there, she has settled on a perfect sampling of dishes, so, once again, I was happy to leave the decision up to her.

Our table was soon covered with a dizzying array of dishes: a selection of cured meats served with mostardo and salsa verde (sauces typical of the region); delicately fried zucchini blossoms filled with cheese; the creamiest of polentas smothered in porcini mushrooms, and briny olives, stuffed and fried. And then came the pasta!

First out was a meat-filled tortellini made from silky semolina pasta, followed by a dish of one made of spinach.

The meal ended with a pasta that Nadia, herself, developed: a pumpkin tortellini that, plain, was so perfectly sweet, who needed dessert? Top one with the rich, tomatoey meat sauce that was served on the side, however, and it became an entirely new experience. I kept going back and forth, bite after bite — sweet, savory, sweet. By the time we finished, I was so full I wanted to cry.

giovedì 8 dicembre 2011

Comunicato stampa XV Edizione del Piatto di Natale



Anche quest'anno ho avuto l'onore di essere annoverata tra i giurati del concorso gastronomico Il Piatto del Natale.
Compito assai gradito ed incombenza assai piacevole poichè si selezionano le ricette del Triveneto dedicate alla più
tradizionale delle Feste: il Pranzo del Natale.
Chi come noi del Rist. Alla Borsa persegue il sogno di gratificare con i piatti tradizionali clienti e familiari non può che gioire nel leggere quanto il Triveneto sia culla di tradizioni culinarie interessantissime.
Dal 2005 faccio parte della Giuria e ho riscontrato una partecipazione intelligente ed emozionante sai di casalinghe che di cuochi
dilettanti che amano deliziare con prodotti regionali e interpretazioni 'del cuore' le portate dedicate alle Feste.
Il Gazzettino e L'Accademia della Cucina Italiana delegazione di Mestre sono gli ispiratori di questo affascinante concorso che taglia il traguardo dei 15 anni!


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Comunicato stampa XV Edizione del Piatto di Natale
Ospite dell’Hotel ristorante Fior di Castelfranco Veneto (TV), si è riunita la giuria del Piatto di Natale 2011 per esaminare le oltre 150 ricette pervenute alla redazione de “ Il Gazzettino” per questa XV edizione della manifestazione organizzata dalla delegazione dell’Accademia Italiana della cucina di Venezia Mestre con il quotidiano dei veneti.
Quest’anno la XV edizione si è potuta svolgere anche grazie alla proficua collaborazione della delegazione dell’Accademia italiana della cucina dell’Alta Marca trevigiana.
Presenti i due delegati accademici, Ettore Bonalberti e Nazzareno Acquistucci, la giuria si è suddivisa in gruppi per esaminare le ricette pervenute tra antipasti, primi, secondi e dessert.
Mario De Faveri, V.delegato dell’accademia italiana della cucina di Venezia Mestre, esaminando i dati conclusivi delle ricette vincitrici delle quattordici edizioni precedenti e la suddivisione delle ricette per le singole portate anche di quest’ultima edizione, ha evidenziato una singolare coincidenza statistica: gli antipasti sono presenti al 10%, i primi al 40%, i secondi al 30% e i dessert al 20%.
A Natale, dunque, nelle nostre famiglie, come nelle scelte dei lettori de “ Il Gazzettino” e quelle stesse della giuria del “Piatto di Natale”, dovrebbero prevalere soprattutto i primi e i secondi.
Dopo una rigorosa analisi delle ricette pervenute al giornale ed esaminate da parte dei singoli gruppi di esperti ( cuochi e ristoratori veneti e accademici veneti della cucina) e un sereno e approfondito esame in seduta plenaria della giuria, sono state scelte le seguenti ricette, i cui autori parteciperanno Lunedì 12 dicembre p.v. alla prova del cuoco presso l’Hotel ristorante Fior di Castelfranco.
RICETTE SELEZIONATE 2011
ANTIPASTO
- Spiedino di fegato e prugna su fetta di pan brioche - di Daniela Buosi - Treviso
PRIMI
- Insalata di aringa - di Dolores Pizzo - Corbola (Ro)

- Tagliolini rossi con moscardini alla zuppetta di fagioli dell’occhio
di Domenico Tavilla - Mestre (Ve)

- Zuppa d’anatra della Marca storica con passatelli alla puina del Grappa
di Valsiro Scotti – San Donà di Piave (Ve)


SECONDI

- Petto d’anatra austro-ungarico con tortino di patate e sedano rapa
di Berta Fornasari - Pordenone

- Carrè di maiale al miele di corbezzolo con castagne, sedano, scalogno e aceto di
mele di Francesca Billato - Padova

- Gran cappone ripieno di “sparagagna”, marmellatina rustica di cotogno, purè al
sedano rapa di Piero Zanettin – Padova

DOLCE


- “Pinza” con crema fredda ai vapori di Torcolato di Gisella Zandò - Mestre (Ve)

Dall’esame con degustazione dei piatti finalisti la giuria sceglierà la ricetta vincitrice dell’edizione 2011 del “ Piatto di Natale”.
Grande novità introdotta dalla delegazione di Venezia Mestre per questa XV edizione: un menù d’eccellenza costituito dalle migliori ricette selezionate dalla giuria tra quelle vincitrici della passate edizioni.
Così il 14 gennaio 2012, data in cui si terrà sempre all’Hotel Fior di Castelfranco veneto, con inizio alle ore 12, la conviviale pranzo delle premiazioni, tutti i convitati saranno invitati a scegliere a loro insindacabile giudizio la “ ricetta dei quindici anni del Piatto di Natale”. La scelta sarà fatta tra le quattro o cinque ricette che saranno servite in tavole e preparate professionalmente sulle indicazioni dei testi originali d’archivio dai cuochi professionisti del ristorante Fior.
Al vincitore dell’edizione 2011 del piatto di Natale sarà offerto dall’agenzia di viaggio Dodici Lune di Mestre in collaborazione con la Royal Caribbean International una crociera nel Mediterraneo, mentre a tutti gli autori delle ricette finaliste: artistici piatti in ceramica del maestro Visentin di Treviso, oltre a confezioni dell’azienda Da Re “ Bibanesi” di Zoppè di Conegliano e vini della Cantina Astoria di Refrontolo (TV).
Appuntamento, dunque, all’Hotel ristorante Fior di Castelfranco veneto SABATO 14 GENNAIO 2012 ore 12: Gran galà finale della XV edizione del Piatto di Natale.

All.: Giuria del piatto di Natale 2011 e foto della stessa dopo la riunione del 5 dicembre 2011

martedì 26 luglio 2011

Dipinto d'Autore, soggetto "il fiore di zucca"


...Le sere ble d'estate andrò per sentieri graffiato dagli steli, sfiorando l'erba nuova:ne sentirò la freschezza, assorto nel mistero.
Farò che sulla testa scoperta il vento piova.Io non avrò pensieri, tacendo nel profondo:ma l'infinito amore l'anima mia avrà colmato, e me ne andrò lontano, lontano,lontano e vagabondo, guardando la Natura,come un'innamorato.Arthur Rimbaud saluta con questi versi l'Estate e così facciamo noi...dedicandoci per quel che si può al riposo alla meditazione creativa e alla freschezza di quest'estate particolare di proposte e percorsi.
Eccovi una ricetta estiva e sognante...per colmare di delizia le vostre sere d'Estate.

Fiori di zucca com mousse di ricotta robiola e menta:
per 4 pers.

16 fiori di zucca,100 gr. di ricotta e 100 gr. di robiola,50 gr. di spalla di San Secondo, 1 uovo più 2 albumi, 50 gr. di parmigiano reggiano, 100 gr. di pangrattato,olio extravergine d'oliva veneto dop,
10 gr. di menta romana, sale e pepe qb.

Lavorate nel mixer la robiola e la ricotta, il prosciutto cotto di san secondo e  gli albumi con un  pizzico di sale. aggiungete il parmigiano e 2/3 della menta.
Pulite delicatamente i fiori di zucca e togliete il pistillo.Aiutandovi con una tasca da pasticcere riempiteli con la crema , richiudete i fiori accavallando i petali e schiacciando con i rebbi della forchetta ma delicatamente la punta del fagottino.Passate il fiore nell'uovo batturo salato e pepato e poi nel pangrattato.
Cuocere in forno a 180° su una placca foderata di carta forno ben  oliata.Cottura circa 20 '.
Servire 4 fiori per persona accompagnati da 3 pomodori datterini sbollentati e pelati e una quenelle di mascarpone profumato con un pizzico di menta,1 fetta pane toscano
abbrustolino e spruzzato d'olio .

Preparazione semplice e sfiziosa ...perfino elegante, dedicata alla magia delle sere d'Estate.

venerdì 20 maggio 2011

La Goccia del Mincio, novità 2011 del Ristorante alla Borsa Valeggio



....La Goccia del Mincio, novità 2011 del Ristorante alla Borsa
presentata alla serata inaugurale della 4°edizione della Rassegna Cena di Note in Villa Sigurtà il 6 maggio a Valeggio sul Mincio.






Presentati a Valeggio sul Mincio, il 6 maggio 2011 nuovi piatti degli Chef Nadia Pasquali
e Franco Favaretto per la serata inaugurale della Rassegna gastronomica Cena di Note ideata da Papageno e dal Maestro Alessandro Tortato.



Nadia Pasquali del Ristorante alla Borsa ha presentato La Goccia Del Mincio,
un nuovo tortello di ispirazione risorgimentale.
In una goccia di crema di piselli verde smeraldo erano magistralmente adagiati 3 raffinati tortelli con un morbido ripieno di bisi di bosio, monteveronese d'alpeggio e spalla di san secondo.Un'incitamento a gridare:Viva Verdi!il mòtto che portò all'unità d'Italia.

Un piatto ispirato nei colori al Tricolore, verde dei piselli,il rosso del prosciutto e il bianco del monteveronese e dedicato da Nadia Pasquali a Giovanni Rana.



Dice Nadia'descrivere Giovanni Rana è come dare una forma scritta ad una giornata di primavera... è impossibile ed allora ho pensato a Giovanni Rana traducendolo ...in pasta:la dolcezza dei piselli unita alla sapidità del prosciutto ed al colore verde ìndice di giovialità e speranza' incàlza Nadia..'
La Goccia del Mincio' è difatto  la minuta NADIA che rende omaggio  a GIOVANNI RANA :
un'imprenditore Veneto vero, vivace, vincente che ha fatto diventare la sua Faccia un brand inimitabile , uno stile di fare impresa tipicamente veneto: autentico e concreto...caloroso e gioioso.

Così ,Nadia Pasquali, dopo aver presentato i suoi magnifici Tortellini 'Nodo D'Amore' ...
piatto povero ma sexy....ha suggestionato il pubblico con La Goccia del Mincio, presentata alla serata inaugurale di Cena di Note il 6 maggio 2011 dal Ristorante alla Borsa in Villa Sigurtà ...regalmente fasciata da un magnifico gioco di luci inneggianti alla Bandiera d'Italia.


Entusiasta l'accoglienza che il pubblico Le ha riservato:ospiti eleganti hanno gradito sia il leitmotive musicale magistralmente'Romanze da salotto italiane' interpretao dl tenore Nicola Pamio che i 'classici Nodi D'Amore ' del Borsa che hanno aperto col loro seducente profumo di salvia la serata gastronomica.
La vivacità di Nadia ha raggiunto l'acme con la presentazione romantic e romanzata della Goccia del Mincio:
Questo piatto curioso e delicato come la minuta titolare ed irruente al palato come milioni di gocce in un fiume....
La dedica magistrale al veronese Giovanni Rana è stata appropriata per chi come Nadia si sente un'principiante assoluto davanti alla completa e soprannazionale fama del Re della pasta nel Mondo.



Franco Favaretto ha emozionato il palato con il tricolore di Baccalà Mantecato che il presidente della FIC della provincia di Venezia ha presentato su crostini caldi di pane ai cereali.
Eccellente L'Asparago in Laguna, la zuppa di stoccafisso e due asparagi servita nei gòti di Fornase di Topdomus design per enfatizzare prodotto e origine e rappresentare in una favolosa dialettica di colore e sapore un piatto nel quale  Franco Favaretto esprime il suo genio e la sua carnascialesca allegria.


La serata prosegue con l'agnello al timo che esprime la ruvida realtà della cucina abruzzese riprendendo il tema musicale della serata e si conclude con una gran varietà di sorprese dolci che punteggiano il buffet con le principali referenze della pasticceria italiana: dallo strudel altoatesino al babà napoletano passando per il classici tiramisù nel cucciaio e finger di zuppainglese.



Una danza del Gùsto in Villa Sigurtà inneggiante al Tricolore per festeggiare con onore Un Paese, il Risorgimento e le specialità delle Regioni che rendono grande il patrimonio italiano più celebrato al mondo:la cucina italiana.

sabato 23 aprile 2011

Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino: "Cena di Note" si fa in tre

Conto alla rovescia per la quarta edizione del format culturale gastronomico che unisce musica colta, eccellenze della cucina e grandi vini delle colline veronesi.



Squadra che vince non si cambia. Una massima molto popolare, che dal mondo sportivo può essere traslata agilmente anche nel mondo dell'enogastronomia, poichè quando si combinano elementi di alta qualità il risultato non può che essere la vittoria a portata di mano. Perciò "Cena di Note" - anno quarto - è stata presentata ai nastri di partenza nella Laguna di Venezia, al ristorante Venissa, con il team vincente delle scorse edizioni. Nella tenuta dell'isola di Mazzorbo gli chef Paola Budel, Alberto Tonizzo (ristorante Al Ferarùt di Rivignano, Udine) e Peter Brunel (Il Palagio di Rignano sull'Arno, Firenze) hanno presentato un'anteprima delle eccellenze che si degusteranno nel corso dei sei appuntamenti.
Si consolida la presenza del "Corriere del Veneto", che promuove il format ideato da Alessandro Tortato, noto direttore d'orchestra veneziano; con loro c'è il team della rivista enogastronomica "Papageno" - Saperi e sapori tra Adige e Danubio", che si occupa della parte organizzativa, chiamando a raccolta gli chef da mandare in campo nelle storiche location - ville e castelli - che ospitano l'evento. A dar man forte ai campioni della cucina (provenienti da tutta Italia) ci sono il network televisivo 7Gold, le emittenti Radio Padova e Easy Network, la banca privata austriaca Schoellerbank, al cui forte impegno si deve la realizzazione delle serate, mentre dalla Baviera proviene il contributo del Gruppo Meggle, azienda leader del settore lattiero-caseario. In questa edizione, però, "Cena di Note" avrà accanto un altro prestigioso partner: la Cantina di Custoza, importante realtà vinicola veronese che, con i suoi 230 soci produttori, "abbraccia" oltre mille ettari di vigneti tra Sommacampagna, Valeggio sul Mincio, Sona e Castelnuovo del Garda.
I vini e gli spumanti, che nascono tra queste colline a sud-ovest de Lago di Garda, saranno abbinati alle specialità servite nelle sei serate, da maggio a ottobre. E proprio dalla provincia di Verona, come nel 2010, riparte la maratona del gusto che toccherà Veneto, Trentino e - da quest'anno- anche il Friuli Venezia Giulia, per un tour completo a Nordest ma che si configura come una celebrazione dell'Italia unita nel piatto.
Venerdì 6 maggio sarà, infatti, ancora Villa Sigurtà di Valeggio ad aprire le porte a "Cena di Note": la romanza da salotto italiana di Francesco Paolo Tosti verrà proposta come omaggio musicale all'Abruzzo, con il tenore Nicola Pamio e Alessandro Tortato al pianoforte. In cucina, invece, si esibiranno gli chef Nadia Pasquali (ristorante "Alla Borsa"), che gioca in casa, e Franco Favaretto chef del "Baccalà Divino" di Mestre (Ve).
Venerdì 27 maggio la squadra di "Cena di Note" si trasferisce al Castello di Colloredo, in quel di Monte Albano (Udine). A dare il "la" sarà il Quartetto dell'Orchestra Accademia Musicale di San Giorgio (Venezia) con l'omaggio musicale all'Emilia - Mozart e l'Italia. In tavola saranno servite le sinfonie della brigata di cucina del ristorante La Taverna, agli ordini del patron Piero Zanini, che incontra l'abilità dello chef Mauro Elli da "Il Cantuccio" di Albavilla (Como).
Si torna a dare spettacolo in terra veneta - venerdì 17 giugno - per una singolare serata culinaria che "destagionalizza" il panettone: infatti, a Villa Corner della Regina di Cavasagra di Vedelago (Treviso), il tipico dolce natalizio prodotto dal noto artigiano vicentino Dario Loison ispirerà i piatti preparati da Maria Luisa Bonetto (chef responsabile della cucina di Villa Corner) e da Peter Brunel, ora al ristorante "Il Palagio" in Toscana ma con radici solidamente piantate in Alto Adige. In sala risuoneranno le note del flautista Enzo Caroli e della pianista Anna Barutti, nel tributo musicale alla Sicilia con le melodie di Bellini e Donizetti.
Dopo la lunga pausa estiva, è ancora la Marca Trevigiana ad accogliere il tour a tavola, organizzato da "Papageno": l'antica Villa Guarnieri di Ponzano Veneto (Treviso), oggi Relais Monaco Hotel & Country Club, venerdì 23 settembre diventa lo scenario dell'omaggio in musica alla Lombardia, seguendo il tema "Verdi e il Risorgimento italiano". Le arie del cigno di Busseto verranno eseguite dal Classic Brass Quintet, mentre del menu si incaricano Mimmo Salerno, chef del Ristorante La Vigna del Relais (una presenza ormai consolidata della rassegna), e Stefano Pinciaroli (PS Ristorante di Cerreto Guidi - Firenze).
Le ultime due date del "campionato" enogastronomico portano verso il Trentino, per tornare nei luoghi che - già lo scorso anno - avevano ospitato la rassegna, riscuotendo notevole consenso. Venerdì 7 ottobre, Stefano Bertoni, cuoco del Ristorante Castel Toblino di Sarche (Tn), affiancato dal friulano Alberto Tonizzo del "Ferarut" di Rivignano (Udine), accoglierà nelle antiche sale i commensali, per deliziare loro il palato dopo il concerto di romantiche arie napoletane, eseguite dal mezzosoprano Silvia Regazzo e dal pianoforte di Alessandro Tortato.
Ad un importante pianista trevigiano, Igor Cognolato, spetta l'onore di chiudere "Cena di Note 2011", con l'omaggio al Piemonte e alle musiche di Alfredo Casella. Il suo concerto si terrà giovedì 20 ottobre a Castel Pergine, suggestiva fortezza medioevale che domina Pergine Valsugana (Tn), oggi trasformata in albergo-ristorante gestito da Verena Neff e Theo Schneider. La brigata di cucina sarà guidata da Luca Zangoni, chef di casa, che concluderà il viaggio celebrativo nell'Italia del gusto.
Il costo della prima serata a Villa Sigurtà di Valeggio sul Mincio è di 60 euro, per prenotazioni rivolgersi al Ristorante Alla Borsa tel. 045/7950093 - info@ristoranteborsa.it.

Cena di note, l'Italia «unita nel piatto»

Sei appuntamenti nelle ville e nei castelli più romantici del Nord Est. Omaggi e tributi musicali ai 150 anni dell'Unità d'Italia


Sei eventi fra maggio e ottobre in Veneto, Trentino e Friuli. I grandi chef del Nord Est. E i musicisti di maggior talento selezionati dal direttore artistico Alessandro Tortato. Riparte da Villa Sigurtà, a Valeggio sul Mincio (Verona), «Cena di note», la rassegna ideata dal Corriere del Veneto e promossa da Papageno, la rivista sui Saperi e i sapori dell’Alpe Adria diretta da Giuseppe Casagrande. Per l'edizione 2011 sarà celebrata l’Italia «unita nel piatto» con tributi e omaggi musicali alle regioni che nell’Ottocento hanno rappresentato le tappe fondamentali dell’unificazione del Paese. La quarta edizione di «Cena di note» è stata presentata nella Laguna di Venezia, al ristorante Venissa, riaperto il mese scorso dopo la pausa invernale. Nell’isola di Mazzorbo, all’interno della tenuta Scarpa Volo riaperta dagli imprenditori Alberto Sonino e Gianluca Bisol, tre chef hanno presentato un’anteprima delle eccellenze che si degusteranno nel corso dei sei appuntamenti. Nella modernissima cucina di Venissa, hanno lavorato Paola Budel, Alberto Tonizzo (ristorante Al Ferarut di Rivignano, Udine) e Peter Brunel (Il Palagio di Rignano sull’Arno, Firenze).

IL SEGRETO DEL SUCCESSO - Per l’editore di Papageno, Alvaro De Anna, «la chiave del successo della manifestazione sta nel modo in cui riusciamo a mettere assieme musica colta, eccellenze della cucina e grandi vini». Giuseppe Casagrande, direttore di Papageno: «In pochi anni la rassegna è cresciuta, è diventata itinerante e ora è un punto di riferimento importante per la cultura del Nord Est». Il responsabile delle pagine culturali del Corriere del Veneto Alessandro Zangrando ha ricordato che «Cena di note rappresenta una delle collaborazioni di eccellenza del nostro giornale e che il rinnovarsi dell'iniziativa in un periodo di tagli dei contributi pubblici alla cultura significa che ci sono molti imprenditori illuminati che credono in questi progetti». Conferme per tutti gli sponsor, la banca privata austriaca Schoellerbank, l'azienda leader nel settore lattiero-caseario Gruppo Meggle, il network televisivo 7Gold, le emittenti Radio Padova e Easy Network. Dal 2011 si aggiungono agli sponsor anche i 230 soci produttori della Cantina di Custoza, che abbraccia mille ettari di vigneti tra Sommacampagna, Valeggio sul Mincio, Sona e Castelnuovo del Garda.

IL CALENDARIO - Si comincia, come l’anno scorso, con Villa Sigurtà, la bellissima dimora del XVII secolo progettata da un discepolo del Palladio, che durante il Risorgimento ospitò gli imperatori Francesco Giuseppe d’Austria e Napoleone III. Venerdì 6 maggio, nella villa di Valeggio sul Mincio (Verona) ci sarà un omaggio alla regione Abruzzo. Su musiche di Francesco Paolo Tosti, si esibiranno il tenore Nicola Pamio accompagnato al pianoforte dal maestro Alessandro Tortato, direttore artistico della rassegna. In cucina la regina del «tortellino» Nadia Pasquali, chef del ristorante Alla Borsa, sarà affiancata da Franco Favaretto, chef del Baccalà divino di Mestre. Tra le novità di quest’anno, c’è l’allargamento della rassegna al Friuli. Il 27 maggio nello stupendo castello di Colloredo a Monte Albano (Udine) il quartetto dell’orchestra Accademia musicale di San Giorgio di Venezia renderà omaggio all’Emilia attraverso le musiche di Mozart e il contrappunto. A tavola, saranno serviti i piatti di Andrea Gabin (ristorante La Taverna) e Mauro Elli, (Il Cantuccio di Albavilla, Como). Per il terzo appuntamento si ritorna in una villa veneta, Corner della Regina a Vedelago (Treviso), con una serata dedicata tutta al panettone. Il vicentino Dario Loison, artigiano del gusto, «destagionalizza» il dolce natalizio e il 17 giugno lo propone dall’antipasto al secondo in una serata dedicata alla Sicilia e alla melodia infinita di Bellini grazie ai piatti preparati da Maria Luisa Bonetto e dallo chef Peter Brunel. Dopo la pausa estiva, il tour si ferma nella Marca con l’omaggio alla Lombardia e le musiche di Verdi. Mimmo Salerno, chef del ristorante la Vigna e Stefano Pinciaroli (Ps ristorante di Cerreto Guidi, Firenze) saranno i protagonisti della serata al Relais Monaco di Ponzano Veneto (Treviso). Gli ultimi due appuntamenti della rassegna si terranno in due romantici castelli del Trentino: Castel Toblino (Sarche) e Castel Pergine a Pergine di Valsugana per l’omaggio alla Campania con le grandi arie napoletane e l’omaggio al Piemonte con il tributo ad Alfredo Casella e la generazione dell’80. Informazioni sul calendario dell’iniziativa su www.papagenonline.it.

Il Ristorante alla Borsa si presenta a Villa Sigurtà


Venerdì 6 maggio in Villa Sigurtà a Valeggio sul Mincio,

avrà inizio la nuova edizione di Cena di Note,

Villa Sigurtà sarà la prima delle prestigiose location ad ospitare la 4a edizione di Cena di Note, rassegna culturale e gastronomica firmata dal Corriere del Veneto su un'idea di Alessandro Tortato, noto direttore d'orchestra veneziano, alla cui realizzazione collabora la rivista enogastronomica Papageno, con il supporto del network televisivo 7Gold e delle emittenti Radio Padova ed Easy Network, nonché l'importante contributo della banca privata austriaca Schoellerbank.


Ad inaugurare la rassegna, venerdì 6 maggio, un percorso che attraverserà le eccellenze italiane musicali e culinarie saranno Il colore ed il calore della cucina  a quattro mani di Nadia Pasquali, chef del Ristorante Alla Borsa di Valeggio sul Mincio (Verona), e Franco Favaretto, chef del Baccalà Divino di Mestre (Venezia). Dalla romanza da salotto italiana abruzzese al celeberrimo mito di Valeggio sul Mincio, la città dell'amore: così chiamata per la leggenda di Malco e Silvia, che suggellarono il loro patto eterno dissolvendosi insieme nelle acque del Mincio, lasciando un drappo di seta gialla simbolicamente annodato per ricordare ai posteri il loro sentimento. E di questo mito oggi restano i "nodi d'amore", i tortellini di Valeggio che Nadia Pasquali, nel rispetto della tradizione, preparerà per Cena di Note, nella variante più classica e in una nuova variante-LA GOCCIA DEL MINCIO- che festeggerà il Risorgimento italiano ed il paesaggio.

Lo chef Favaretto, che proporrà un'originale interpretazione di "Baccalà ",il tricolore...mantecato

e Asparagi...in Laguna(originale zuppa di baccalà)


Il menù sarà accompagnato da una selezione delle pregiate etichette della Cantina di Custoza, sponsor enologico di tutte le serate.


Il costo della serata è di 60 euro, per prenotazioni rivolgersi al Ristorante Alla Borsa tel. 045/7950093 - info@ristoranteborsa.it




Per informazioni stampa Papageno 0422/307153 e per ulteriori dettagli sull'iniziativa: www.corriereveneto.it e www.papagenonline.it

domenica 10 aprile 2011

Veneto , Verona,Valeggio, Vinitaly.....la storia dei profumi di una terra ubertosa, intrigante per i 5 sensi


Veneto , Verona,Valeggio, Vinitaly.....la storia dei profumi di una terra ubertosa,
intrigante per i 5 sensi

Venni, vidi, vinsi....Valeggio !

Le colline che si muovono dalle pendici del Monte Baldo al Lago di Garda, l'eleganza della Valpolicella
i Colli euganei e le sfumature intense di verde e giallo delle colline del Prosecco regalano una quiete agli occhi ed una contentezza all'anima che si respira...ovunque nel Veneto.
 Gente, gentilezze e tradizioni vive!
La lentezza della preparazione dei Tortellini di Valeggio sul Mincio-Nodi D'Amore- un piatto povero ma suggestivo che incanta da più di quattro secoli i palati dei Veneti e non solo.
Tutto questo andrà in scena
nella kermesse dell'edizione Vinitaly 2011: dal 7 all'11 di aprile l'eccellenza enologica della Regione Veneto
e l'operosa e fragrante cucina valeggiana offriranno l'occasione ai visitatori dello stand della Regione Veneto di lascarsi guidare da tutti i sensi in un meraviglioso viaggio  tra uve, uvaggi  , prodotti tipici e tradizione.
 

L'Associazione dei Ristoratori di Valeggio sul Mincio e la Proloco di Valeggio sul Mincio si avvicenderanno al 'Banco del Gusto' e vivacizzeranno i seminari dei Consorzi enologici presenti punteggiando
le bollicine, i romantici rosati, i rossi corposi e i bianchi profumati con la creazione culinaria più antica ma vincente della Pianura Padana:I Tortellini di Valeggio sul Mincio.


 Il Veneto è  tra i primissimi posti come produzione vinicola complessiva e leader nell'esportazione con il 75%  degli oltre duemilioni di ettolitri prodotti annualmente (dato riferito ai soli vini doc e dogc)
vuole continuare a mantenere vivo l'interesse per le proprie eccellenze.
'Abbiamo il dovere di impegnarci a fondo per consolidare questo successo soprattutto in un momento di mercato non facile come quello attuale' dice Giulio Liut enologo e direttore di UviVe.


Incoraggiata dalla possibilità di portare ad un mondo curioso e competente la propria affabile delizia:
Valeggio sul Mincio ha accettato la sfida.
Promuovere e convincere operatori e produttori e visitatori che Valeggio sul Mincio, romantico borgo
tra colline moreniche e Lago di Garda, è il paradiso possibile per enologia e cultura della tavola.



La Festa del Nodo d'Amore ,Tortellini e dintorni...le uscite didattiche in Europa in occasione di importanti
eventi fieristici in collaborazione con il consorzio Lago di Garda è e con i consorzi vinicoli, occasioni
in cui l'Associazione dei Ristoratori di Valeggio sul Mincio mette a disposizione know how di servizio per la presentazione di Prosciutto Veneto dop, Montasio, Asiago Mezzano ,Piave stravecchio, il Monteveronese, Casatella trevigiana il radicchio e 'least but not last'
i Tortellini- nodi d'amore- per allietare le degustazioni dei vini veneti in scena al vinitaly 2011.

Gran Tour:Fiera di VeronaPadiglione 4, Regione Veneto, 7/11 aprile 2011 .
Valeggio sul mincio Vi aspetta note di gusto per un concero di vini veneti.

Nadia Pasquali
vice-presidente ARV.