Ristorante alla Borsa

Ristorante alla Borsa
"il nodo d'amore"
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domenica 2 marzo 2014

GENUSS.PUR DER GENUSS.MARKT IN DER ALTSTADT SALZUBURG


Auch in diesem Jahr gibt es im Rahmen des Kulinarik-Festivals eat & meet an einem Wochenende einen GENUSS.MARKT in den Kavernen 1595, auf dem jede Menge Schmankerl und Interessantes von ProduzentInnen aus ganz Österreich präsentiert werden.

Gustieren Sie nach Lust und Laune! Verkosten Sie ausgewählte Produkte, holen Sie sich Anregungen für den gedeckten Tisch oder schmökern Sie in Kochbüchern auf der Suche nach einem neuen Rezept und nehmen Sie sich das Beste mit nach Hause.

Ristorante Alla Borsa - Valeggio Sul Micio - Verona - Garda See

Produkte: Tortellini
Das Restaurant befindet sich im Ortszentrum von Valeggio Sul Mincio und war früher eine Trattoria, in der sich die Kaufleute des Ortes trafen, um Verträge abzuschließen. Deshalb wurde es „Borsa“ genannt, was soviel wie Börse bedeutet. 
1959 wurde das Restaurant von Alceste Pasquali und seiner Frau Albina Stanghellini übernommen. In Zusammenarbeit mit einem erstklassigen Team von Köchen kümmern sich die Besitzer mit ihrer
Tochter Nadia Pasquali um die herausragende Qualität der angebotenen Speisen und den her-
vorragenden Service. 
Spezialität des Hauses und des Ortes sind die berühmten „Tortellini di Valeggio“, ein hauchdünner Teigmantel gefüllt mit geschmortem Fleisch oder mit Ricotta und Kräutern oder im Herbst mit Kürbis, Senf und anderen Zutaten, sowie die Tortellini „Nodo d ́Amore“ (Knoten der Liebe) mit Butter und Salbei, deren Entstehung auf eine Legende zurückgeht.

lunedì 10 febbraio 2014


 The Gift for your Magic Moments
Il fiocco di Silvia
Romantica insalatina con mango, lamine di percorino e speck altoatesino.

Il calice di Malco
Spumante Cuvee Extra Dry "RADETZKY"
Gentilmente offerti dal Ristorante Alla Borsa e dalla Cantina di Custoza

Vivi per la tua vita, ama chi ti ama e aiuta anche chi non ti ama...quando puoi, sogna sempre mete impossibili.. e in tutto questo immenso vivere
racchiudi la magia dell’amore.

martedì 5 novembre 2013

Fieracavalli 2013 e Ristorante alla Borsa Valeggio sul Mincio


Fieracavalli 2013

  Inno Fieracavalli 2013

Fieracavalli 2013


Luogo: quartiere fieristico di Veronafiere - Viale del Lavoro 8 - 37135 Verona.
Data: da giovedì 7 a domenica 10 novembre 2013.
Orario di manifestazione: orario continuato dalle ore 8.30 alle ore 18.30.

Ingresso alla manifestazione         
€ 23.00 intero

€ 20.00 intero in prevendita on-line sul sito www.fieracavalli.it
€ 12.00 ridotto (bambini dai 6 ai 12 anni e over 65)
€ 17.00 gruppi di minimo 15 persone.
€ 17.00 circoli ippici (previo invio modulo di richiesta)
ü  gratuito per bambini sotto i 6 anni

La prevendita dei biglietti di Fieracavalli, oltre che sul sito web della manifestazione www.fieracavalli.it, è disponibile in tutte le filiali del Banco Popolare.
Per gli accompagnatori di minorenni e necessario compilare il modulo liberatoria (scaricabile dal sito della manifestazione www.fiercavalli.it ) da consegnare all’ingresso.
L’ingresso ai cani accompagnati dal proprietario è libero, fatto salvo l’utilizzo del guinzaglio e della museruola e il rispetto della normativa vigente.

Parcheggi
P3-ex Mercato Ortofrutticolo, con ingresso da Viale del Lavoro; per i camper visitatori e i bus turistici  ingresso Viale dell’Agricoltura;
P1-ex Magazzini Generali (solo visitatori), con ingresso da Viale dell’Agricoltura, e da Via Santa Teresa
P4-Multipiano, posti auto, con ingresso da Viale dell’Industria
P7-Re Teodorico, con ingresso da Viale dell’Industria
Tariffe giornaliere
€ 10.00 automobili
€ 20.00 camper
€ 30.00 bus turistici

Viabilità
Per chi arriva dalla città, il percorso più diretto verso il quartiere fieristico  prevede l’imbocco del cavalcavia di Viale Piave, con arrivo al parcheggio degli ex Magazzini Generali, dagli ingressi di Via S. Teresa e di  Viale dell’Agricoltura.
Il collegamento con il quartiere fieristico è garantito anche da un servizio gratuito di bus navetta tra la Stazione Ferroviaria di Porta Nuova (marciapiede A) e la Fiera (lato Via Scopoli), con corse ogni 30 minuti, dalle ore 8.30  alle 19.30.
I bus turistici possono parcheggiare  all’interno dell’area ex Mercato Ortofrutticolo con ingresso, per chi proviene dall’Autostrada uscita Verona Sud,  da Viale del Commercio o, per chi proviene dalla città, da Viale dell’Agricoltura.
La società Autostrade mette a disposizione pannelli informativi ai principali incroci, oltre a diffondere consigli  in tempo reale attraverso i pannelli a messaggio variabile in A4 e A22.
La Polizia Municipale suggerisce di utilizzare caselli autostradali alternativi a quello di Verona Sud. Sia Verona Est che Verona Nord sono collegate a Veronafiere con una comoda tangenziale.

Servizi
La Sala Stampa per i giornalisti accreditati è situata nella galleria tra i padiglioni 4 e 5.
Il Catalogo ufficiale di Fieracavalli 2013 (costo € 13.00) è in vendita durante la manifestazione nel punto S.a.t.e. (Servizio assistenza tecnica espositori), posto nella galleria tra i padiglioni 6 e 7, e nelle edicole situate all’ingresso Cangrande, e nelle gallerie tra i padiglioni 6 e 7 e tra il 10 e l’11.
Sul sito web della manifestazione www.fieracavalli.it è possibile effettuare prenotazioni alberghiere attraverso il Servizio Hotel Booking di Veronafiere.
L’Aeroporto Valerio Catullo fornisce un servizio di web check-in presso il Centro Servizi Arena, galleria tra i padiglioni 6 e 7.


Eventi

JUMPING VERONA - Tappa ufficiale “Longines FEI World Cup™”

Importante! Per assistere alle competizioni di Jumping Verona è indispensabile essere in possesso di un regolare titolo di ingresso a Fieracavalli.

Venerdì 8 novembre                     pad. 7b € 27.00 intero
€ 22.00 ridotto (bambini dai 6 ai 12 anni)

Sabato 9 novembre                       pad. 7b                € 27.00 intero
€ 22.00 ridotto (bambini dai 6 ai 12 anni)

Domenica 10 novembre              pad. 7b € 42.00 intero
(finale)                                                                               € 37.00 ridotto (bambini dai 6 ai 12 anni)

Il programma completo delle gare è disponibile sul sito www.jumpingverona.it

GALA D'ORO - Opera! e Driving FEI World Cup™

Giovedì 7 novembre                     pad. 7b € 30.00 intero
ore 21.00                                                            € 25.00 ridotto (bambini dai 6 ai 12 anni)

Venerdì 8 novembre                     pad. 7b € 35.00 intero
ore 21.00                                                            € 30.00 ridotto (bambini dai 6 ai 12 anni)

Sabato 9 novembre                       pad. 7b € 40.00 intero
ore 21.00                                                            € 35.00 ridotto (bambini dai 6 ai 12 anni)


L’appuntamento è a Verona dal 7al 10 novembre www.fieracavalli.it

venerdì 25 ottobre 2013

Pappardelle alla faraona e finferli , la ricetta del Ristorante alla Borsa


Pappardelle alla faraona e finferli (per 6 persone)


Pasta: 400 gr di pappardelle all'uovo.
Ingredienti  per il ragù:
½ faraona
1 kg. Di finferli
200 gr. Di burro
olio q.b.
50 gr. Di pancetta di maiale a cubetti
100 gr di passata di pomodoro
2 cipolle bianche
1 mazzetto aromatico(legare insieme con spago da cucina prezzemolo, timo, alloro,sedano e porro)
sale q. b.
1 bicch. Di vino bianco secco.
2 mestoli di brodo di carne

Tagliare la faraona a pezzi e rosolarla in olio burro e cipolla: fatta appassire precedentemente.
Sfumare il tutto con vino bianco, unire il mazzetto aromatico e portare a fine cottura circa 60 min con del brodo.
Lasciar raffreddare la faraona cotta spolparla e tagliarla a pezzetti.
Pulire i fingerli, lavarli cambiando 2 0 3 volte l’acqua poi scottarli in acqua bollente non salata.
Sciogliere in una casseruola olio burro e cipolla tritata fine versare i fingerli e la passata di pomodoro, restringere il sugo per qualche minuto e unire poi la faraona a pezzetti.
Togliere qualche cucchiaio di sugo dal ragout ottenuto e passarlo al mixer, riunirlo al resto nella casseruola e incorporarvi 400gr. Di pappardelle lessate in acqua bollente salata non troppo scolate.
Scaldare 6 piatti individuali e porre al centro un nido di pappardelle, decorare con prezzemolo tritato i bordi del piatto.



Vino consigliato: Bardolino Superiore.

martedì 3 settembre 2013

Magdi Allam a Valeggio Sul Mincio

Magdi Allam, europarlamentare e giornalista tra le penne più prestigiose del corriere della Sera, si è intrattenuto con il Sindaco di Valeggio s/M e signora ed il conte Giuseppe Inga Sigurtà nel nostro ristorante per assaggiare i Nodi d'Amore e lo Scrigno di silvia (novità 2013).Lo ringraziamo per la visita a Valeggio e alle meraviglie del Parco (il più bello d'Italia).

 Le immagini di una giornata eccezionale...anche se ogni cliente è eccezionale...ma quando passa 'un personaggio famoso' diventano famosi...anche i Nodi d'amore.  

Vedete! Magdi Allam, sorride di un sorriso ampio e soddisfatto ...del resto era stato al Parco Sigurtà...ed ha visto quanto di bello c'è in Valeggio s/M 
...e da noi ha provato quanto di buono esiste e resiste a Valeggio sul Mincio: il leggendario Tortellino al burro e salvia e Lo Scrigno di Silvia (novità 2013)

Eccellenza ripiena

Sabato 31 agosto, a Nogara, serata gastronomica che unisce novità e tradizione della provincia di Verona, promossa da Excellence Club

Magico incontro tra Nodo d'Amore, Capél de Napoleon e la nuova proposta valeggina: lo Scrigno di Silvia, nell'ambito della "Sagra del Riso co le Nose".


Una tavolata ideale che attraversa la provincia di Verona e che unisce Valeggio sul Mincio e San Martino Buonalbergo, passando per Nogara: è questo il tema di una singolare quanto ghiotta serata promossa da Excellence Club nell'ambito della "Sagra del Riso co le Nose".

Sabato 31 agosto, infatti, nei padiglioni della Fiera di Nogara, sarà possibile degustare alcuni piatti classici e irrinunciabili della tradizione veronese, come il Nodo d'Amore di Valeggio, accanto a nuovi piatti tipici come il Capél de Napoleon di San Martino Buonalbergo, presente il sindaco Valerio Avesani, per passare a nuove interessanti proposte.

A dar vita e corpo a questo incontro gastronomico saranno il Ristorante Alla Borsa, di Valeggio e il Ristorante al Maglio di San Martino Buonalbergo.

Nadia Pasquali , titolare del ristorante Alla Borsa di Valeggio e vicepresidente ARV ed il suo sous chef Adriano Zaninelli, presenteranno oltre ai classici Nodi D'amore al burro e salvia anche una novità: Lo Scrigno di Silvia, ovvero «un nuovo tortello valeggiano che vuole essere un omaggio alle eccellenze del veronese perché unisce le patate di Roveredo di Guà ed il Monteveronese Dop, oltre al rosmarino che rappresenta l'Italia intera». Un vero omaggio all'Italia.

Marco Nordera, chef con ventennale esperienza e storica presenza nella Nazionale Cuochi sotto la guida di Fabio Tacchella, presenterà invece due versioni del "Capél de Napoleon": la prima è la ricetta classica, con asparagi e formaggio imbriago, mentre la seconda, con la quale ha vinto l'ultima edizione della gara per la migliore interpretazione del piatto, è a base di cinghiale e cioccolato.





martedì 11 giugno 2013

La Festa del Nodo d’Amore giunge alla 20a edizione .


Si rinnova la kermesse enogastronomica Sul Ponte Visconteo. Protagonista il tortellino. Previsti quattromila partecipanti.

La festa rappresenta il clou dell’estate Valeggiana nonché la vetrina più importante
Per promuovere l’offerta enogastronomica ed alberghiera del territorio   
L’Associazione Ristoratori di Valeggio sul Mincio celebra quest’anno il 20° anniversario di quella che è la ricorrenza per eccellenza dell’anfiteatro morenico: la “Festa del Nodo d’Amore”. Martedì 18 giugno ben 4000 ospiti si ritroveranno sul Ponte Visconteo di Valeggio sul Mincio, seduti a una tavolata di oltre un chilometro, per degustare la specialità valeggiana, il tortellino, protagonista indiscusso della serata insieme ad altre pietanze della tradizione locale.

Il Nodo d’amore rappresenta ogni anno l’opportunità di presentare un momento di promozione del territorio di altissimo livello che coinvolge l’intera cittadinanza di Valeggio ed è testimonianza di come la collaborazione tra pubblico e privato possa condur- re a risultati di assoluta eccellenza all’insegna della convivialità e dell’ospitalità.

La Festa rappresenta il clou dell’Estate Valeggiana nonché la vetrina più importante per promuovere l’offerta enogastronomica ed alberghiera del territorio, attività che l’Associazione segue con passione da oltre 25 anni riuscendo a comprendere, fronteggiare e vincere l’evoluzione del mercati, dei gusti e dei consumi. 

I ristoratori valeggiani sono i soli veri depositari, infatti, della ricetta del “Nodo d’Amore”, il vero tortellino di Valeggio, uno scrigno di sfoglia dorata arricchito di profumato ripie- no di carne brasata. Una serata di fascino, suggestione e magia che inizia già alle ore 19,00 quando, sulla discesa dei giardini di Borghetto, verrà allestito un aperitivo con la collaborazione del Consorzio del Custoza, Consorzio del Monteveronese e la scuola alberghiera Luigi Carnacina.

Segue la cena sul Ponte Visconteo, illuminato delle migliaia di candele presenti, in perfetta sintonia con i suoni e i colori dei fuochi d’artificio che ogni anno sanno stupire gli spettatori. Confermati i numeri da record: oltre 15 ristoranti associati, quasi 300 collaboratori, 100 cuochi e altrettanti sommeliers, 600.000 Nodi d’Amore fatti a mano uno ad uno, 3.750 bottiglie di vino, 5 network televisivi italiani locali, 3 network televisioni internazionali, e oltre 4.000 piatti celebrativi dello storico anniversario con lo Stemma dei Ristoratori ARV realizzato da manifatture Solimene.

sabato 20 aprile 2013

Il Bardolino a Monaco di Baviera

Comunicato Stampa - 14 aprile 2013

Il 22 aprile Anteprima Bardolino, Chiaretto e Custoza a Monaco di Baviera: "L'Italia e la Germania assieme assorbono tre quarti della produzione dei vini del Garda".

La Germania costituisce il principale mercato di sbocco dei vini dell’area del lago di Garda: “Più di tre quarti della nostra produzione viene venduta tra l’Italia e la Germania, mentre un 10% finisce nella cintura europea settentrionale e il resto si divide tra Europa orientale, Asia e Stati Uniti” conferma Giorgio Tommasi, presidente del Consorzio di tutela del Bardolino e da pochi giorni anche del Consorzio di tutela del Custoza. Non è dunque casuale che la prima uscita estera ufficiale della nuova annata del Bardolino, della sua versione rosata, il Chiaretto, e del Custoza, il vino bianco delle colline tra Verona e il Garda, avvenga proprio in terra tedesca, a Monaco di Baviera, dove lunedì 22 aprile una ventina di produttori porranno in degustazione i vini della vendemmia 2012. Una sorta di Anteprima fuori dei confini nazionali per il Bardolino, il Chiaretto e il Custoza, con apertura per gli operatori dalle 14 alle 16 e poi, fino alle 20, per il pubblico: la sede è la centralissima struttura dell’8 Seasons, in Sonnenstrasse. Il coordinamento è affidato alla giornalista bavarese Monika Kellermann, autrice di vari libri dedicati alla cucina e ai vini del Garda.
“La destinazione della prima edizione di un’Anteprima estera dei nostri vini non poteva essere che la Baviera, soprattutto alla vigilia dei ponti festivi che tradizionalmente si caratterizzano per un fortissimo afflusso di turisti bavaresi sul Garda e nel suo entroterra ” spiega Tommasi. “È un’edizione sperimentale - aggiunge il presidente -, che vorremmo tuttavia diventasse una costante nei prossimi anni. L’ideale sarebbe programmare eventi in Germania, e anche in altri paesi europei, in collaborazione con gli albergatori, consolidando l’immagine d’assieme del nostro territorio”. Ma già il 22 aprile i Consorzi di tutela del Bardolino e del Custoza presenteranno ai bavaresi, insieme ai vini della nuova annata, anche altre eccellenze della terra scaligera e gardesana: saranno infatti presenti a Monaco di Baviera anche il formaggio Monte Veronese, i tortellini di Valeggio sul Mincio, preparati dallo staff del ristorante Alla Borsa, l’olio extravergine di oliva e i prodotti da forno del team Pan de Verona. 
Alla rassegna di Monaco, realizzata grazie al sostegno della Regione Veneto e del suo piano di sviluppo rurale, partecipano le seguenti aziende: Albino Piona, Benazzoli, Cà Bottura, Cà dei Colli, Cantina di Castelnuovo del Garda, La Cà, Le Tende, Liviana Falconi, Marcello Marchesini, Monte del Frà, Ronca, Tamburino Sardo, Tenuta La Presa, Valetti, Vigneti Villabella, Villa Medici, Zeni.


martedì 5 marzo 2013

Al Parco Giardino Sigurtà di Giorgio Cannì


Descrizione: Con la primavera alle porte riapre al pubblico uno dei più bei giardini di tutto il Nord Italia: il Parco Sigurtà. Da domenica 10 marzo fino al 3 novembre (con apertura straordinaria gratuita per le donne venerdì 8 marzo) è possibile tornare a vedere gli incredibili spazi verdi e le fioriture del giardino sito a Valeggio sul Mincio (VR). Nell’arco dei mesi si possono ammirare gli spettacoli di colori offerti a partire da metà marzo ad aprile dai Tulipani (oltre un milione i bulbi presenti), quindi dagli iris, dalle rose, dalle ninfee e dagli aster.

Cosa vedere. Tante sono le attrattive che il Parco Sigurtà dedica ai bambini: innanzitutto la Fattoria di Tà con asini, caprette, galline, anatre… che vivono nell’area ludico didattica pensata apposta per i più piccoli. Poi ricordiamo i percorsi didattici e i laboratori domenicali, il laghetto con i fiori di loto, l’area dove si trova la grande quercia che con i suoi quattro secoli di vita è l’albero più antico del parco. Imperdibile, poi, il Viale delle Rose: lungo un chilometro è adornato da 30 mila rose rifiorenti e rappresenta l’immagine simbolo del giardino che già nei secoli passati ha colpito l’attenzione di ospiti illustri come gli imperatori Francesco Giuseppe I d’Austria e Napoleone III di Francia ed è poi stato ammirato da personaggi come i Premi Nobel Alexander Fleming e Konrad Lorenz, dal Principe Carlo d’Inghilterra, dall’ex Primo Ministro inglese Margaret Thatcher, dal violinista Uto Ughi solo per citarne qualcuno. Proprio sullo sfondo del Viale delle Rose si erge il Castello Scaligero di Valeggio sul Mincio (fuori dal parco), la residenza costruita nel corso dei secoli X-XIV (a partire dalla fine di marzo la domenica e nei giorni festivi si può salire sulle torri da cui si gode un panorama spettacolare). Scendendo dal maniero si può infine arrivare fino alla frazione di Borghetto che fa parte del sodalizio che riunisce i “Borghi più belli d’Italia”.

Al ristorante. Nel centro di Valeggio, a trecento metri dal Parco, suggeriamo “Alla Borsa” (via Goito 2, tel. 045.79.50.093, chiuso per ferie in piena estate: da metà a metà agosto), le cui specialità sono le paste ripiene fatte a mano: nodi d’amore (tortellini) al burro e salvia, tortelli con asparagi selvatici e tortelli di zucca su tutti. Menu alla carta dai 25 ai 40 euro, vino compreso.



mercoledì 6 febbraio 2013

Ristorante Alla Borsa, fra fiumi e vini.

Siete alla ricerca di momenti gourmet, di una pausa da trascorrere con la Vostra dolce metà?
Di momenti di piacere assoluto tra arte culinaria, natura e fiumi?
Valeggio sul mincio è la Vostra destinazione....dòmina il Mincio , fiume storico e gradevole...ed inoltre, questa cittadina gastronomica, si stàglia preziosa e leziosa  tra le colline del Custoza,le piane del Lugana...non lontano dalla morbida Franciacorta....
Risvegliatevi come Venere dall'Acqua dal letàrgo invernale...fatelo con noi...Alla Borsa...ogni volta che volete staccàre dal tran tran quotidiano ...fàteci visita: siamo qui solèrti ed espèrti...con tutte le novità culinarie della stagione.
Abbiamo un programma di coccole culinarie e tanti suggerimenti per lo shopping ...
Abbiamo rinnovato le nostre sale con bellissimi 'olio su tela' di ispirazione Classica...
Le nostre Muse...Vi aspettano...e noi con loro faremo di Voi...dei Protagonisti della Nuova Stagione.
Vi aspettiamo...

Imago Decorazioni di Maccacheri Lara

www.imagodec.it

Rappresentazioni nella Sala delle Muse del Ristorante Alla Borsa

I nuovi decori della Sala delle Muse, Valeggio Sul Mincio, Alla Borsa

martedì 15 gennaio 2013

San Valentino Alla Borsa: Innamorarsi a Valeggio


Vuoi innamorarti?

S. Valentino a  Valeggio...vieni da noi..."alla Borsa"

Il nostro locale racconta di noi...di come i nodi d'amore uniscono la generosità di sapori unici con il profumo di vini pregiati...ed un territorio dove aleggia incontrastata e libera
una Favola d'Amore: la Leggenda di Malco e Silvia...il Nodo D'Amore.

Racconta di un legame che ci rende orgogliosi di saper ricevere con calore, cortesia e stile...di offrire uno scrigno carnoso ripieno...e fantasioso: moderno ed avvincente.

Il Tortellino: una specialità diversa, pregiata e fragrante.

Speciale come ogni Storia d'Amore.

La Vostra Storia d'Amore...scrivetela con noi...

Vi aspettiamo a S. Valentino, vi faremo assaporare la ricchezza di un terroir e l'incomparabilità del nostro stile ...

Troverete anche  un romantico cadeaux ...ed una Lotteria dell'Amore.

Vi aspettiamo...ma prenotate, non ve ne pentirete!





Menu

Cupola di Bresaola con spinaci e Monteveronese, frittelle di radicchio rosso

Tortellini “Nodi d’Amore” al burro e salvia

“Goccia del Mincio®” tortellini con carciofi e robiola conditi con olio Garda dop

Cosciottino di maiale con perla di mele e pistacchi

Patate al forno
Insalata con cuore di mela e arancio

Torta delle Rose con crema inglese e uvetta al liquore

Caffe'

35,00 Euro per persona (vini inclusi Cantina di Custoza)

Vini inclusi, offerti gentilmente dalla Cantina di Custoza.

Custoza doc Spumante Cuvee Extra Dry "RADETZKY" 2011
Medaglia di Bronzo al concorso Verona Wine Top 2012

Corvina 2011

Corolla 2011

http://www.facebook.com/borsa.valeggio

lunedì 19 marzo 2012

Vinitaly 2012 e Ristorante alla Borsa Valeggio sul Mincio

Vinitaly 2012



Tra il 25 e il 28 marzo. “La scelta - dice il presidente del Consorzio di tutela del Custoza, Carlo Nerozzi - è stata quella di non presentarci tanto e solo per la nostra produzione vinicola, ma piuttosto di proporre ai visitatori di Agrifood Club e di Vinitaly una sorta di stile Custoza, che metta insieme l’ambiente collinare del nostro territorio e la gastronomia tipica della nostra zona”.

Dunque, ecco che il Custoza verrà proposto in accostamento con i tortellini di Valeggio sul Mincio preparati dalla locale Associazione Pastifici Artigiani, con il formaggio Monte Veronese dop giovane, fornito dal Consorzio di tutela di questo tradizionale prodotto caseario scaligero, e con il pane del fornai del gruppo Pan de Verona. Lunedì 26 marzo, poi, lo spazio Agorà di Agrifood Club sarà la sede deputata ad una degustazione a ritmo continuo dei tortellini Nodo d’Amore al burro fuso cucinati dall’Associazione Ristoratori di Valeggio sul Mincio, ovviamente in abbinata col Custoza.

domenica 11 marzo 2012

Martedì con lo Chef: Intervista a Nadia Pasquali

Nadia Pasquali - Ristorante alla Borsa - Valeggio sul Mincio
Di Livia Elena Laurentino -

Lei si descrive dinamica, tenace, solare, ottimista, intraprendente, che ama il lavoro di squadra e capace di motivare il gruppo, ma soprattutto determinata al raggiungimento degli obbiettivi con spiccato senso del dovere e dell’onestà. Presentiamo la chef Nadia Pasquali, nata a Valeggio sul Mincio il 14 febbraio 1965. La sua formazione professionale è nata con lei e prima si lei visto che i suoi genitori nel 1959 avevano rilevato l’antica trattoria “Alla Borsa” a Valeggio sul Mincio (VR), così chiamata perché luogo d’incontro e di contrattazione dei commerciati locali, trasformandola in seguito in un elegante ristorante. Nadia Pasquali con il fratello Mirko, insieme ad una serie di collaboratori, ha preso il testimone dalla mamma Albina che cura alcune specialità. Dal 2005 collabora con un'altra azienda per la Santa Sede - catering per il corpo diplomatico e dal 2008 è vice presidente dell'Associazione ristoratori valeggiani.

La prima domanda è una consuetudine: chef si nasce o si diventa?

Lo si diventa con la passione, con la ricerca e con la dedizione.

La sua scelta è stata dettata dalla situazione familiare o dalla passione?

La passione era forse nel mio Dna, poi mi è stata trasmessa attraverso il latte materno, da adolescente ho fatto una scelta formativa diversa e mi sono staccata da questo mondo, ma a 25 anni ci sono tornata. Chi nasce tra l’impastatrice e la sfogliatrice non può fare qualcosa di diverso, sono stata cullata tra queste due macchine , con la loro “musica” e non rumore, per cui penso che fosse inevitabile, e questa musica mi affascina ancora adesso.

Che lavoro avrebbe fatto se non fosse diventata una chef?

In realtà ci ho provato avendo una grande predilezione per le lingue straniere, ho provato a campare di quello, ma dopo qualche anno mi sono arresa. In realtà mi piaceva soprattutto il contatto con il pubblico e ho scoperto ce l’ho lo stesso.

Si dice che Giovanni Rana “la sfoglia velo” l’abbia copiata da lei è vero?

Io ho dedicato un tortello a Giovanni Rana, perchè ho per lui un’ammirazione infinita, perché la mia è una realtà mentre lui ha portato il tortellino nel mondo mettendovi la faccia, quello che io faccio nel mio quotidiano lui lo fa in 83 paesi del mondo. Volevo creare qualcosa che lo rappresentasse e che mi mettesse alla prova, così ho ideato questo tortello che si chiama “la goccia del Mincio“ dedicato a lui. Giovanni Rana è come una giornata di primavera perché è così solare, positivo, avvincete e vincente, che ho fatto un tortello colorato che lo rappresentasse.
Però Giovanni per sua ammissione dice che ha imparato a fare i tortellini sfoglia velo dai valeggiani, perché la particolarità della sfoglia di Valeggio è quella di essere millimetrica, come un “drappo di seta dorata”.

E’ un po’ strano parlare di tortellini in Veneto?

E’ una singolar tenzone che non ha ragione di essere, perché il denominatore comune della pianura padana sono il grano e la carne bovina al nord e quella suina più a sud. E’ quindi naturale si facesse la pasta ripiena, a crudo in Emilia con carne di suino, e con carne bovina e avicola cotta nella zona pedemontana. Noi abbiamo il brasato per cui non mettiamo la carne a crudo, ma cotta con il Custoza, per questo la sfoglia deve essere millimetrica perché altrimenti non si apprezza la sapidità del ripieno. Credo che nessuno dei due sia patria del tortellino, perché entrambi viviamo il territorio.

Il ristorante lei lo ha di famiglia, un domani si vedrebbe in un’altra realtà?

Potrei fare l’accompagnatore turistico perchè amo la storia dell’arte .
La cucina è il luogo che quasi di diritto e consuetudine è legato alla figura femminile, invece nella ristorazione le donne chef non hanno lo stesso risalto che hanno gli uomini, perché?
Perché noi non ci sentiamo chef, ma cuoche e soprattutto non rivaleggiamo come loro. Abbiamo nella pancia il godimento del nostro cliente, prima c’è la famiglia e poi è come se fosse la nostra famiglia allargata. E’ come la cucina di mamma, quella fatta con lentezza e gentilezza, violentando meno possibile la vis creativa. E poi è così consolante il cibo di mamma e soprattutto in questi momenti di incertezza economica, vedo che la cucina tradizionale è quella che possiamo definire “confort food”

I suoi hobby nel tempo libero?

Intanto vivo in un paese ameno che è la valle del Mincio e poi pratico il cicloturismo per defaticare la mente. Lo spazio della cucina è angusto e ti si riempie il naso di profumi, e si può andare in confusione non c’è niente di meglio che camminare e pedalare all’aperto con lo sguardo che si perde sulle colline, l’acqua del fiume porta via i pensieri e la mente corre.
E poi da faccio yoga da un decennio.

Come definirebbe la sua cucina?

Dinamica perché il tortellino anche se ha una ricetta classica non è mai uguale a se stesso e suadente anzi sexy, perché credo quando cucina una donna il piatto sia sexy.

La più grande soddisfazione della sua carriera?

Deve ancora arrivare.

La stelle Michelin?

Inavvicinabili, per la mia natura, per la realtà in cui vivo e per la mia formazione, anche se mi confronto con i colleghi e preferisco imparare da loro credo di non essere sufficientemente preparata per aver quel tipo di ambizione. Preferisco la stretta di mano dei clienti che nel salutarci ci invitano a mantenere fermezza nella tradizione e gioia nella cucina.

Un sogno per il futuro?

Ho fatto tesoro del passato ma penso che gli anni migliori siano quelli che devono ancora venire. Qualcosa si è già avverato, ho visto la commozione negli occhi di Giovanni Rana e sono felice di aver ideato questo tortello perché la mia vita ruota intorno alla pasta ripiena e di averlo dedicato ad un uomo che pur avendo più di 70 anni è vitale come un quarantenne.

Se è libera da impegni preferisce cenare tranquilla a casa o al ristorante di un collega?

Sempre a casa degli altri che sia un agriturismo, ristorante stellato o un self service dell’aeroporto. Si impara sempre qualcosa. E’ una scuola di vita mettere il naso nel piatto degli altri!

La ricetta del cuore?

Tortellini Nodo d’amore al burro e salvia -

giovedì 23 febbraio 2012

Luci ancora puntate sul concetto di Qualità

La verità sta sempre a metà strada.
Non sono un filosofo, sono un produttore, non sono un consumatore finale.
Sono un ristoratore, un pastore errante in un mondo che cambia velocemente ed dove è verosimilmente credibile che questa affermazione sia vera. Sebbene non la possa o non la sappia dialetticamente confutare adeguatamente… non è la mia tesi.
Il mercato, che si è progressivamente globalizzato e che è costantemente in conversazione grazie alla massiccia alfabetizzazione informatica,conosce i prodotti meglio delle aziende che li producono. I consumatori finali tramite il web si scambiano opinioni e decretano l’esito felice o infelice di un prodotto.
Ma la qualità è data da variabili che solo il produttore conosce anche se si deve sottoporre al giudizio di consumatori sempre più competenti.
Prendiamo il Tortellino, materia che manipolo tutti i giorni in tutti gli stadi della filiera: mi alzo e sul tagliere preparo le carni, rosolo, decido il mazzetto aromatico, trito, mescolo e assemblo e preparo la sfoglia: c’è qualcosa di euforizzante e vivo in questo rito quotidiano… ogni giorno impasto e ripieno mi parlano in modo diverso ed io parlo agli ingredienti! Dipende dalle stagioni, dagli umori, dagli odori che vanno ad aromatizzare. Da quell’impeto creativo e mai uguale che ognuno di noi ha nei diversi giorni della sua vita. Il Tortellino è vivo, unico e diverso e solo io so… il valore che ha.
Questo valore è poi completato dalla valutazione del cliente, ma chi di noi è il depositario dell’ultima parola sulla qualità?
Io che lo vivo o lui che lo assaggia, tempestato dalle urgenze o rilassato in un momento di estasi contemplativa? Non saprei, è amletico il quesito.
E io vivo, non giudico, leggo e ascolto.
Produco con prudente sapienza e mi presento al mercato con umile ma caparbia intelligenza.
La qualità è sia il mio credo che il metro con cui il pubblico mi giudica.
Ma il giudizio è arbitrario come lo è la produzione: è un fatto soggettivo, non oggettivo.
Quindi la verità sulla qualità è che hanno ragione sia i teorici del passato che il dottor Peri.
Nadia Pasquali, chef e proprietaria del Ristorante alla Borsa di Valeggio sul Mincio (VR)

giovedì 2 febbraio 2012

"Pasqua al Borsa" il menu della tradizione



Menu Pasqua 2011

Antipasto primavera

Tortellini al burro e salvia

Sfogliata con asparagi e zucchine

Capretto al forno con patate
Spalla di vitello al timo

Contorni misti

Carrello dei dessert e dolci

Caffè



Vini d.o.c.
Moscato


Dati preoccupanti sull’olio d’oliva vergine ed extravergine

Alzi la mano chi non ha in dispensa, tra un sacchetto di pasta e il barattolo di sale grosso, una bottiglia di olio d’oliva. Ora richiamate con la memoria l’etichetta, ricordate cosa c’è scritto? Qualità delle olive, luogo e modalità di produzione, luogo di imbottigliamento? Probabilmente buona parte dei consumatori ricorda la marca e, se c’è, la dicitura DOP. Ma dopo i recenti risultati che le analisi organolettiche commissionate da Coldiretti, Symbola e Unaprol hanno fornito su un campione rappresentativo di olio vergine ed extravergine d’oliva venduto nei supermercati italiani, forse è giunto il momento che ognuno di noi si formi un proprio spirito critico e presti molta più attenzione a ciò che acquista. I dati seriamente preoccupanti messi in luce dall’inchiesta, come la presenza di muffe nel 40% delle bottiglie esaminate e la presenza, nel 23% dei casi, di oli ottenuti da olive alterate o addirittura rancide, ci spinge inevitabilmente a chiederci come possiamo tutelarci dai rischi connessi per la nostra salute.
Abbiamo trovato alcune risposte – ma invitiamo il lettore a non fermarsi qui e a ricercarne di ulteriori – insieme a un ristoratore che ha fatto della propria carta degli oli uno dei fiori all’occhiello del proprio locale, Nadia Pasquali del Ristorante Borsa a Valeggio sul Mincio, nel veronese ( http://www.ristoranteborsa.it/ ). “È difficile stilare una completa guida all’acquisto sullo scaffale, comunque un buon punto di partenza è indirizzare il consumatore alla lettura consapevole dell’etichetta.” E infatti in quattro bottiglie di olio extravergine su cinque in vendita in Italia, che contengono miscele di diversa origine, la provenienza delle olive impiegate è praticamente illeggibile nonostante sia obbligatorio indicarla per legge in etichetta; inoltre, spesso bottiglie con extravergine ottenuto da olive straniere sono vendute con marchi italiani, secondo i dati di Coldiretti.
Continua Pasquali: “Che l’olio sia extravergine, meglio se a denominazione di origine protetta”. La combinazione di questi due fattori determina un prodotto di categoria superiore, ottenuto direttamente dalle olive, unicamente mediante processi meccanici e secondo protocolli sottoposti a rigorosi controlli europei che ne assicurano tutta la filiera produttiva e ne salvaguardano il Made in Italy. E il prezzo? “Ragionevolmente alto. Spremitura a freddo e denominazione non si combinano bene con olio da poco”. Per coprire tutti i costi, dalla produzione di base, al confezionamento e trasporto al marketing, il prezzo di un litro di olio extravergine di olive 100% italiane acquistato nella grande distribuzione deve essere di almeno 6 euro. Sembra alto, ma è un costo che si ammortizza: per seguire un’alimentazione sana si raccomandano 2 cucchiai di olio al giorno, e un cucchiaio è pari a 10 ml, quindi una bottiglia da un litro sarà sufficiente per ben cento pasti. Si spende molto di più in cibi spazzatura che si trangugiano in fretta.
Ma veniamo all’aspetto dell’olio: seconda Nadia Pasquali il colore non è un carattere che indica qualità, può infatti variare molto in base all’epoca di raccolta delle olive, come anche la limpidezza, che può dipendere dai processi di filtrazione, e la densità, correlata ai luoghi d’origine. “Il gusto e il profumo devono invece essere sempre piacevoli, che si tratti di sapori erbacei o fruttati, di sentori verdi o maturi, l’importante è che diano sensazione di naturalezza”, caratteristiche da cui si evincono la salute dei frutti impiegati, l’uso attento della temperatura di estrazione e dei tempi di lavoro. Viceversa, un sapore al palato acido, metallico, rancido, eccessivamente pastoso, la presenza di muffe, impurità e riscaldo (per fermentazione eccessiva) denotano l’impiego di frutti di scarsa qualità e di processi produttivi scorretti, con risultati irreversibili.
Non è questo il caso degli oli selezionati al Ristorante Borsa, in prevalenza extravergine di oliva del Garda DOP, insieme alle eccellenze delle altre regioni italiane dedite all’olivicoltura. L’ultimo consiglio per stimolare nei consumatori maggiore consapevolezza è anche un suggerimento alle tante aziende italiane che fanno qualità e  che propongono oli «sinceri»: “Se in un angolo del supermercato o in un negozio esiste la settimana delle specialità, approfittare degli assaggi!”
Alessandra Locatelli

“Meglio prenotare” presentata la sua prima edizione

Le prime presentazioni della guida ragionata “Meglio Prenotare - Storie italiane di ristoranti affermati”, edita da Edizioni Catering, hanno confermato la validità del progetto editoriale: raccontare, facendo parlare i protagonisti, le storie della ristorazione il cui successo è decretato dai clienti.
In occasione di Host, il salone dell’ospitalità professionale, il giornalista Maurizio Di Dio, curatore della rivista La Pentola d’Oro, ha presentato al pubblico professionale di Host, salone dell’ospitalità professionale a FieraMilano, gli autori della guida in due distinti talk show: il primo ospitato da Tre Spade, azienda di riferimento per i prodotti casalinghi di qualità e per quelli dedicati a industria alimentare e, più di recente, ristorazione; il secondo presso lo spazio La cucina nel futuro, coordinato da Stefano Marinucci, presidente di FIC – Promotion.
Entrambi gli eventi hanno visto un pubblico composto da chef, ristoratori e giornalisti molto incuriosito dalla formula che sta alla base della guida: “Non abbiamo scritto una guida con l’intento di assegnare punteggi, ma di raccontare storie di ristoratori, cuochi, imprenditori e famiglie che hanno portato al successo il loro locale. Abbiamo voluto mettere in evidenza un aspetto a cui raramente si dà voce: quali sono i motivi e le scelte per cui un locale è apprezzato dalla clientela fino a creare fidelizzazione, passaparola positivo, la necessità di prenotare perché è spesso pieno. E lo abbiamo fatto selezionando 160 locali italiani, trasversali come tipologia che vanno dal ristorante stellato alla pizzeria, per offrire un ideale viaggio in Italia per i viaggiatori golosi e curiosi. Ma soprattutto per dare ad altri ristoratori la possibilità di conoscere i motivi di un successo, trarne eventuali spunti di riflessione per il loro locale” ha spiegato Roberto Martinelli, direttore di Edizioni Catering e della rivista Catering, autore della approfondita introduzione alla guida.
Meglio Prenotare, alla sua prima edizione, raccoglie dunque 160 storie di ristorazione italiana, selezionate grazie ad un pool di suggeritori esperti di ristorazione distribuiti in tutte le regioni italiane. Il criterio di indicazione era appunto quello di indicare locali premiati dalla clientela per i motivi più diversi: dalla cucina al rapporto qualità-prezzo, dal servizio alla selezione delle materie rime di qualità, dalla storia del locale all’innovazione.
Intorno a queste segnalazioni hanno poi lavorato i cinque autori della guida: Alfredo Antonaros, Luigi Franchi, Alessandra Locatelli, Antonio Longo, Roberto Martinelli.
“Non è certo una base statistica quella che abbiamo voluto rappresentare, il numero è sicuramente esiguo rispetto alle migliaia di luoghi di consumo fuori casa che ci sono in Italia. Ma abbiamo volutamente scelto, coprendo comunque tutte le province italiane, locali che corrispondono ai desideri di chi li frequenta e tale frequentazione testimonia palesemente la capacità del ristoratore di assecondare buona parte delle aspettative della clientela. Non diciamo tutte ma con molta probabilità un buon numero: altrimenti il locale non sarebbe gradito e quindi nemmeno affollato. Gli elementi che confermano la fortuna di queste attività emergono casualmente e sono state trascritte senza alcuna priorità. Sono state evidenziate come così ci sono apparse dai racconti dei protagonisti. È molto probabile che il lettore possa avvertire nelle sue riflessioni altri elementi oltre quelli evidenziati da noi. Se ciò fosse sarebbe una ulteriore conferma della scelta di quel locale” ha ribadito Roberto Martinelli nel corso delle presentazioni.
La guida è in vendita, al costo di 13 euro, online sui principali bookshop (Amazon e IBS).
Per ulteriori informazioni: segreteria@edizionicatering.it

venerdì 20 gennaio 2012

Ristorante alla Borsa - Always close to those who love intense emotions:

From 16th January until 21 February

Ristorante alla Borsa - Always close to those who love intense emotions: A magical winter stroll in Borghetto for Saint Valentine's Day or to admire the sunset reflected in the clear waters of Lake Garda.
We look forward to your visit for an experience as new and ancient as the Carnival. Not only in Venice but the entire Veneto region. From Lake Garda to the Laguna, everyone dresses in Bright and Colourful clothing to chase away the Gray of Winter with Masks and Confetti! Haughty and elegant masks in the cold....yet opulent, like in the 18th century!

And so are our new dishes to celebrate the Patron Saint of Lovers, Saint Valentine, in the Land of Malco and Silvia, or the Carnival 2012. You'll find them on our table from January 16 until February 21. We'll rekindle the legendary fire of life and light your culinary path for the New Year like a bright star.

• Smoked Lario salmon trout on a salad of citrus and fennel
• Egg drop soup with Custoza Broccoli
• Artichoke, parsley and Robiola cheese stuffed tortelli with Veneto   DOP Extra Virgin Olive Oil
• Tortelli stuffed with duck, fragrant with thyme and browned butter
• Carnival Gnocchi with old-style tomato sauce or with cheese and   fresh pepper
• Beef Carpaccio with artichokes or porcini mushrooms
• Pork fillet, gaucho style
• Breast of guinea fowl with prunes and mashed potatoes...
• Unique, and Romantic Rose cake with our pears in syrup, invented   for Isabella D'Este
• Tart with fig jam and crème anglaise
• Marron glacé semifreddo with steaming chocolate...
• Cushiony Panna Cotta, a delight to the palate...a soft embrace and,   like Saint Valentine's Day,....passionate
• And the traditional Carnival Sweets

We have expanded our menu with delicacies. The Joy of Carnival will be a precursor for Abundance in the New Year.
The price... We'll agree upon together. Amidst the New Confetti on your table, choose from among the most delicious and those that please you the most: Wines from the morainic hills of Lake Garda and Valpolicella from:
• Monte del Fra' ,
• Cantine Menegotti ,
• Vigne di S. Pietro und
• Tedeschi
... in turns...to wash it all down!
We offer you a complimentary glass of wine which we'll pair with the dishes you choose

Visit us for Carnival 2012 and celebrate!

Our motto dear friends is one & only:
Top Quality, Great Service.
Unforgettable pieces of art...
because you all know, we care

martedì 17 gennaio 2012

Il Ristorante alla Borsa....Sempre vicino a chi ama le emozioni intense:

Maschera del Carnevale
Il Ristorante alla Borsa....Sempre vicino a chi ama le emozioni intense:

Una passeggiata nel magico inverno di Borghetto o ammirando il nitido tramonto che si specchia nelle acque del Lago di Garda, e noi che Vi aspettiamo per un esperienza nuova e antica come il Carnevale....non  solo Venezia, ma l'intero Veneto dal Lago di Garda alla Laguna si veste di Allegria e Colore...per scacciàre  con Maschere e Coriandoli dell'Inverno...il Grigiòre!

Maschere altère ed eleganti  nel freddo....ma opulenti come il Settecento!

Così i nostri nuovi piatti per il Carnevale 2012, li troverete sul nostro desco dal 16 gennaio al 21 febbraio.

Riaccenderemo il fiabesco fuoco di vita e come una luminosa stella  illumineremo il Vostro cammino culinario nel Nuovo Anno:


Trota salmomata affumicata del Lario su insalata di agrumi e finocchietto, Stracciatella d'uova e Broccoletto di Custoza.

Tortelli con Carciofi prezzemolo e robiola con Olio extravergine d'oliva veneto d.o.p.

Tortelli con anatra  profumanti al timo profumanti e burro dorato.

Gnocchi 'carnascialeschi' con pomodoro all'antica o ai formaggi e pepe fresco.

Carpaccio di manzo con carciofi o con funghi porcini

Filetto di maiale alla gaucho

Petto  di faraona con le prugne e il purè....

Inimitabile e

RomanticaTorta delle Rose con le nostre pesche sciroppate, inventata per Isabella D'Este,

Crostata con marmellata di fichi e crema inglese.

Semifreddo al marron glace' e fumante cioccolato. ..


E i dolci di Carnevale.    ...


 Abbiamo ampliato con leccornie il nostro menù.

 L'Allegria del Carnevale  sia messaggera di abbondanza nel Nuovo Anno.

 Il prezzo poi.. Lo faremo con Voi.

Scegliete dunque tra i Coriandoli Nuovi, che punteggiano la nostra  tavola, quello più' sfizioso e che più vi aggrada:

 i Vini delle Colline Moreniche Gardesane e della Valpolicella delle aziende :
Monte del Fra' , Cantine Menegotti ,Vigne di S. Pietro e  Tedeschi...a rotazione ... con noi ,lo innafiera'!


Vi omaggeremo il vino, a bicchiere, lo abbineremo ai piatti che sceglierete...se con Noi il Carnevale 2102...festeggerète!

Galàni la ricetta del Ristorante alla Borsa

Ristorante alla Borsa - Valeggio sul Mincio
Galàni:
300 gr di farina ,2 uova, 5 cucchiai di succo d'arancia o sambuca molinari, 50 gr di burro,50 gr.zucchero a velo vanigliato, sale, olio per friggere.

Montare le uova con lo zucchero incorporare farina a pioggia (setacciata) succo d'arancio o sambuca, burro sciolto e 25 gr. di zucchero vanigliato.
Stendere il composto fino ad ottenere una sfoglia piuttosto sottile, tagliarla in quadrati o lasagne di 4 cm x 10 cm, friggere in abbondante olio d'oliva bollente raccogliendoli con la schiumarola appena sono dorati.

Cospargere con abbondante zucchero a velo.